Il 30 aprile dello scorso anno, a Collegno in provincia di Torino, lo studente 19enne Alex Pompa uccide il padre Giuseppe Pompa, un operaio di 52 anni, per difendere la madre e il fratello dalle continue violenze del genitore, al culmine dell’ennesima violenta lite. Lo fa preso da un raptus di follia, accoltellando suo padre con 34 fendenti e usando ben 6 diversi coltelli, tanto che la lama dell’ultimo arriva a spezzarsi. Sotto choc, è lui stesso a chiamare i carabinieri. Accusato di omicidio, il processo di primo grado si è chiuso la settimana scorsa con una sentenza di assoluzione per legittima difesa anziché i 14 anni richiesti dalla procura.