Il presidente di Mylandog, Fabio Ferrari
Il presidente di Mylandog, Fabio Ferrari

Milano, 31 gennaio 2015 - Visitare Expo portando con sé il proprio cane? Missione (quasi) impossibile. Sì, perché come spiegato chiaramente sul sito ufficiale dell’Esposizione (che aprirà le sue porte al mondo tra 90 giorni) a Expo non è consentito l’ingresso degli animali domestici «ad eccezione dei cani guida per le persone non vedenti o altri cani da compagnia per specifiche ragioni mediche». Padiglioni off-limits, ma non solo. «All’esterno del sito – si precisa – non sono previste aree o servizi in cui lasciare gli animali durante la visita ad Expo». Un problema non irrilevante se si considera che tre italiani su dieci vivono con almeno un animale (dati Eurispes 2015).

«Per questo – spiega Fabio Ferrari, presidente di Mylandog – abbiamo pensato di proporre un’alternativa e non costringere i numerosi turisti in arrivo a lasciare in albergo i loro compagni a quattro zampe». L’associazione culturale no profit negli scorsi giorni ha infatti presentato ai Tavoli Expo della Camera di Commercio un progetto per la creazione di un’area dog-friendly nella zona adiacente all’Esposizione. «Il nostro obiettivo è quello di avere in concessione uno o più spazi, da trasformare in isole di accoglienza – spiega –. Il progetto prevede la presenza di educatori cinofili ed esperti, pronti a prendersi cura degli animali mentre i loro “bipedi’’ visitano i padiglioni». Un nodo da sciogliere in vista dell’imminente inizio dell’evento: «Tra chi si occupa di animali cresce la necessità di avere risposte, Milano deve essere accogliente a 360 gradi – sottolinea Ferrari –. Per questo, in attesa di avere un feedback sul fronte istituzionale, faremo comunque la nostra parte».

Quest'anno infatti, proprio per rendere omaggio alla manifestazione, anche gli appuntamenti ormai tradizionali di Mylandog si “tingeranno’’ di Expo: «Il 3 maggio abbiamo organizzato un flash mob di benvenuto. Faremo una sfilata a sei zampe convergendo da tre punti in una piazza simbolo di Milano. A luglio, in linea con il tema filo conduttore dell’Esposizione, abbiamo programmato una degustazione ideata da chef per i quattrozampe. E ovviamente non mancheranno gli aperitivi in lingua, per far sentire a casa tutti i turisti in movimento in città con un cane». Inoltre, terminato il restyling del sito, l’associazione lancerà un servizio di dog-sitting dedicato a chi desidera visitare le mostre aperte in città: «Basterà un clic per prenotare il servizio. Abbiamo coinvolto asili per cani, dog-sitter professionisti, “Viaggi col cane’’ e “BauWow’’ – conclude –. Expo è una vetrina importantissima ma il nostro obiettivo è che la promozione della cultura animale in città vada ben oltre i sei mesi dell’esposizione. Del resto, come diceva Gandhi, la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali».

cecilia.daniele@ilgiorno.net