Lunedì 22 Luglio 2024
LISA CIARDI
Cronaca

Ancora paura in Toscana. Nuova allerta meteo nelle zone già devastate: "Stop ai rifiuti in strada"

Da oggi pomeriggio fino a domani mattina scatta l’allarme arancione. Il governatore Giani: stiamo rinforzando gli argini, è una corsa contro il tempo.

Ancora paura in Toscana. Nuova allerta meteo  nelle zone già devastate: "Stop ai rifiuti in strada"

Ancora paura in Toscana. Nuova allerta meteo nelle zone già devastate: "Stop ai rifiuti in strada"

È di nuovo corsa contro il tempo, nelle zone alluvionate della Toscana, in vista di una nuova allerta meteo in arrivo dalle 16 di oggi alle 14 di domani. Il livello arancione riguarda tutta la zona nord-ovest della regione e include molte aree già flagellate dal maltempo. Nel resto del territorio invece, il colore è giallo, quindi meno preoccupante. D’altronde il livello di attenzione sale non solo in base al meteo, ma anche alla capacità di tenuta di fiumi, argini, fognature e infrastrutture, che nelle zone alluvionate è compromessa. Alcuni sindaci (Prato, Livorno, Pontremoli, Collesalvetti, Montemurlo e Montale) hanno già deciso di chiudere le scuole; alcuni dalle 15 di oggi, altri da domani. Diversi loro colleghi stanno decidendo cosa fare per la giornata di domani. Intanto resta, anzi cresce, l’emergenza dei rifiuti. "È il tema centrale in questo momento – ha detto Giani –. Noi abbiamo organizzato i rifiuti attraverso un’ordinanza e ne faremo un’altra. Stiamo predisponendo le aree di stoccaggio, da dove poi saranno portati alle centrali di smaltimento. Occorrono aree coperte o da normale pavimentazione o da asfalto perché non ci siano infiltrazioni nel terreno. I sindaci le stanno individuando, Comune per Comune".

Qui i materiali di scarto dovranno restare probabilmente per un mese o due. "In questo modo – ha proseguito il governatore – progressivamente, dopo la prima raccolta, si potranno smaltire negli impianti in Toscana e fuori, grazie alla solidarietà dei governatori di altre regioni. Abbiamo bisogno non solo di Alia, ma anche di tutto un sistema di contributi allo stoccaggio. Abbiamo sensibilizzato altre aziende, che però potranno lavorare solo dopo essere state contrattualizzate da Alia".

In azione ci sono già Hera (Emilia-Romagna) ed Etra (Veneto). Ma non basta. Per questo, Giani ha rivolto un appello anche a cittadini e imprese perché, pur nelle difficoltà del momento, evitino di lasciare i rifiuti in strada. "Sappiamo che la situazione è complessa – ha detto – ma invitiamo chi può a non accumulare ulteriori materiali nelle vie, perché la stessa circolazione sta diventando difficile in alcune aree".

Imponenti quantitativi e costi: si parla di almeno 100mila tonnellate di materiale da rimuovere e smaltire, con un costo di circa 25 milioni euro. Il tutto aggravato dall’allagamento di discariche e impianti: per questo si sa già che ci saranno serie difficoltà per gestire almeno 70mila tonnellate di materiale.

Prosegue intanto il lavoro per riparare i danni, a maggior ragione in vista della nuova ondata di maltempo. "Sugli argini dei fiumi il nostro Genio civile sta operando con grande determinazione – ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – . Nelle ordinanze di somma urgenza i sindaci possono utilizzare anche operatori privati chiamati in modo diretto e noi come ufficio del commissario copriremo le spese". Le arginature del torrente Agna a Montale, nel Pistoiese, sono state riparate in giornata, mentre si va avanti sul Bagnolo, nell’area pratese. "Stiamo concludendo gli interventi più significativi – ha proseguito l’assessora alla protezione civile, Monia Monni – sia il Genio civile della Regione sia i Consorzi di bonifica sono al lavoro per un monitoraggio più esteso possibile. Stiamo facendo una corsa contro il tempo per verificare tutte le segnalazioni e per fare gli interventi".

Già oltre duemila le segnalazioni dei Comuni di frane e danni arrivate sul portale della Regione. A precisarlo è lo stesso Giani: "Sono state attivate nell’area del Bisenzio e dell’Ombrone Pistoiese 31 somme urgenze tra genio civile e consorzi e continueremo fino a quando non avremo messo nella massima sicurezza tutte le zone colpite".

Resta da capire, in base alle evoluzioni meteo e ai pareri dei tecnici, quali indicazioni verranno date durante l’allerta ai cittadini, così come ai volontari attivi nelle zone allagate. Fra loro, 2mila "organizzati" ovvero appartenenti a Misericordie, Pubbliche Assistenze, Croce Rossa, Vab e Racchetta, ma anche gli "angeli del fango", uomini, donne (e tanti studenti dalle scuole superiori in avanti) che stanno dando una mano. "Sono in tutto 12 le Regioni che hanno attivato le colonne mobili di volontari per supportare i soccorsi nelle zone colpite dalle esondazioni – ha detto Giani, facendo il punto insieme al governatore della Puglia, Michele Emiliano, arrivato a Firenze alla testa della colonna mobile della propria protezione civile, ma anche in veste di vicepresidente della conferenza dei governatori, per portare la solidarietà di tutte le Regioni –. Oltre alla Puglia, sono coinvolte Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria e Valle d’Aosta. Abbiamo bisogno di una grande quantità di personale, ma anche di qualità nel compiere queste operazioni".