Dopo il disastro di Bruxelles sui vaccini, parte da Budapest un "percorso longevo" verso il rinascimento e la resurrezione europea, per creare "un nucleo storico alternativo alla sinistra, senza limiti, con obiettivo di essere i primi nell’Unione". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, fa il punto sul vertice nella capitale...

Dopo il disastro di Bruxelles sui vaccini, parte da Budapest un "percorso longevo" verso il rinascimento e la resurrezione europea, per creare "un nucleo storico alternativo alla sinistra, senza limiti, con obiettivo di essere i primi nell’Unione". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, fa il punto sul vertice nella capitale magiara con il padrone di casa, il premier Viktor Orban (nella foto) e il Primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, in quello che il segretario leghista definisce "un giorno storico", prima tappa di un processo molto ambizioso. Gelido, invece, il commento di Fratelli d’Italia, la cui leader è anche Presidente del Partito Conservatore europeo, a cui appartiene il partito del Primo ministro polacco: "Il dialogo tra forze critiche con il mainstream di Bruxelles è sempre un fattore positivo. È il lavoro quotidiano che fa il gruppo ECR, la cui continuità – commentano fonti del partito di Giorgia Meloni – non è ovviamente stata messa in discussione dall’incontro" di Salvini e gli altri due leader.

A Budapest comunque non si è parlato di organigrammi, ma di cultura e valori. Su quest’ultimi Orban ha precisato che sono quelli della "famiglia tradizionale", "contro il comunismo, l’antisemitismo, l’immigrazione illegale". "Ci sono grandi sfide. C’è un islamismo alle porte – attacca Salvini – che deve trovare nei valori Ue un argine. Lasciamo ad altri le critiche, noi rimettiamo al centro il diritto alla vita ed il diritto al lavoro. Ruberei alla dichiarazione americana il diritto alla felicità. È un segnale di speranza. Siamo qui – conclude – per costruire qualcosa di longevo". A maggio, pandemia permettendo, due nuovi incontri a tre, a Varsavia e poi a Roma.