È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministro della Salute Roberto Speranza per l’autorizzazione alla temporanea distribuzione dei medicinali a base di anticorpi monoclonali per il trattamento del Covid-19. È autorizzata la temporanea distribuzione dell’anticorpo monoclonale bamlanivimab e l’associazione di anticorpi

monoclonali bamlanivimab-etesevimab, prodotti dall’azienda farmaceutica Eli Lilly, e l’associazione di anticorpi monoclonali casirivimab-imdevimab dell’azienda farmaceutica RegeneronRoche. La distribuzione sarà organizzata dal commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri. Per l’anno 2021 è stato inoltre istituito un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro da destinare all’acquisto dei vaccini e dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19. Nel frattempo si scatena la polemica tra gli scienziati. "Gli anticorpi monoclonali – attacca Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova – vanno bene per chi non ne ha bisogno. Perché fondamentalmente hanno un effetto per i casi moderati e non gravi. Penso sia uno spreco di soldi senza precedenti". Dagli Stati Uniti, replica Guido Silvestri, sostenitore dei monoclonali, sul proprio profilo Facebook: "Ci dicono di evitare polemiche tra scienziati per non confondere la gente. Le parole di Crisanti sono davvero scientificamente inspiegabili".