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12 gen 2022

Ammazzò tre uomini a picconate: altro sconto di pena

Adam Kabobo ottiene una riduzione per la seconda volta. Col ricalcolo: condanna a 22 anni e 8 mesi

12 gen 2022
Adam Kabobo scortato in tribunale
Adam Kabobo scortato in tribunale
Adam Kabobo scortato in tribunale
Adam Kabobo scortato in tribunale
Adam Kabobo scortato in tribunale
Adam Kabobo scortato in tribunale

Ventidue anni e otto mesi di reclusione per tre omicidi, due tentati omicidi e tre rapine aggravate. È la condanna definitiva per Adam Kabobo, il ghanese oggi quarantenne che all’alba dell’11 maggio 2013 seminò il terrore al quartiere Niguarda di Milano: dopo aver ferito a sprangate Andrea Canfora e Francesco Niro, l’uomo uccise a colpi di piccone Alessandro Carolè, Ermanno Masini e Daniele Carella in un’escalation fermata dall’intervento dei carabinieri. Più di otto anni dopo, la Cassazione ha scritto la parola fine a un lungo iter, diminuendo di un anno e 4 mesi la pena già abbassata di 4 anni nel 2020 a seguito di un primo pronunciamento della Suprema Corte. Totale dello sconto: 5 anni e 4 mesi.

Per capire come ci si è arrivati, bisogna partire dall’esito dei due processi. Nel primo, il ghanese è stato condannato a 20 anni per il triplice assassinio, con le riduzioni garantite dal rito abbreviato e dal vizio parziale di mente. Nel secondo, ne sono arrivati altri 8 per i due raid non letali. Il meccanismo di calcolo è stato contestato dai legali lo scorso 26 marzo, quando il gup aveva ridotto la pena di 4 anni. Per due volte hanno avuto ragione. Totale definitivo: 22 anni e 8 mesi, quasi la metà dei quali già scontati in cella.

Nicola Palma

© Riproduzione riservata

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