Pericolo amianto (germogli)
Pericolo amianto (germogli)

Frosinone, 16 gennaio 2015 - Incendio all'ex Cemamit di Ferentino. Circa 4.000 metri quadrati di capannoni coperti di amianto rischiavano di finire in cenere. Fortunatamente i vigili del fuoco hanno contenuto le fiamme, ed evitato gravissimi danni ambientali e alla salute dei cittadini. Sì perché la ex Cemamit, infatti, è un'azienda tristemente nota nel basso Lazio: ha prodotto amianto fino a una decina di anni fa e oramai in disuso non è stata mai bonificata. La guardia di finanza di Frosinone nel 2009 ha denunciato e successivamente il tribunale li ha condannati, sette ex dirigenti della fabbrica. 

L'accusa per tutti è stata quella di omicidio colposo plurimo. Ventisette sono stati gli operai deceduti per asbestosi, la malattia polmonare provocata dal continuo contatto con le molecole di amianto. Gli scarti liquidi del pericoloso metallo sono stati invece, secondo le indagini della finanza, smaltiti sottoterra attraverso canali abusivi che poi scaricavano nel fiume Sacco. Il Comune di Ferentino, proprio per fronteggiare questa catastrofe ambientale, ha istituito anche lo sportello di tutela per le vittime dell'amianto. 

PREFETTO: LA NUBE SPRIGIONATA NON E' TOSSICA  - La nube di fumo che si è sprigionata stamani per un incendio di rifiuti nel piazzale dell'ex fabbrica di amianto Cemamit di Ferentino, nel Frusinate, non è tossica. Lo comunica il prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, tranqullizzando i residenti. La zona davanti all'ex sito è stata vietata per consentire gli interventi dei vigili del fuoco e le verifiche del personale di Arpa Lazio, che procederà comunque a ulteriori accertamenti.