Ancora un morto sul lavoro, dopo le due vittime di lunedì, tra il Bresciano e Torino. Questa volta la tragedia si è consumata a San Vito al Tagliamento (Pordenone), dove un operaio di 38 anni, Marco Celant, è deceduto per le ferite riportate in seguito a un incidente nell’azienda di lavorazione dell’alluminio della quale era dipendente, l’Anoxidall. La vittima, originaria della città di Fiume Veneto, stava guidando un muletto che si è ribaltato, e il 38enne è rimasto schiacciato. Portato al pronto soccorso dell’ospedale di San Vito, è morto poco dopo. "Quanto è successo è terribile, sono scioccato e senza parole" ha affermato il sindaco di San Vito al Tagliamento. Il sindaco è stato tra i primi a raggiungere l’azienda, situata nella zona industriale Ponte Rosso, dove l’operaio è morto schiacciato da un muletto, che si è ribaltato. "È ancora più sconvolgente – ha aggiunto – perché questa giovanissima vittima lascia la moglie e due figli piccoli".

Lunedì, a Torbole nel Bresciano, aveva perso la vita Vasile Necoara, di 54 anni, precipitato nel vuoto per oltre dieci metri mentre puliva un condotto nelle Fonderie di Torbole. E lo steso giorno, alla Margaritelli Ferroviaria Spa di Rodallo a Caluso, pochi chilometri da Torino, è morto Fiorenzo Canonico, 60 anni, precipitato da un container quando aveva quasi finito il turno di lavoro.