22 apr 2022

Altro colpo allo zar, lascia il capo del colosso Lukoil

Un’altra importante defezione nel cerchio magico di Putin. L’oligarca 71enne e numero uno del colosso petrolifero Lukoil, Vagit Alekperov, si è dimesso da presidente prima della scadenza del mandato. Alekperov è uno degli uomini più ricchi della Russia (nel 2021 Forbes ha stimato un patrimonio di 24,9 miliardi di dollari, 66esimo Paperone al mondo), la maggior parte delle azioni di Lukoil sono sue e del vice. L’oligarca russo aveva chiesto a Mosca di porre fine rapidamente al conflitto in Ucraina, diventando così la prima grande compagnia nazionale russa a opporsi alla guerra. Sarà per questo che il magnate petrolifero è uno dei pochissimi oligarchi esclusi dalle sanzioni di Ue e Stati Uniti, mentre è entrato nel mirino del Regno Unito.

La sua ’uscita di scena finanziaria’ segue il giallo di Vladislav Avayev, 51 anni, ex consigliere del Cremlino ed ex vicepresidente della Gazprombank (uno dei principali canali per i pagamenti di petrolio e gas russo), trovato morto nel suo appartamento al 14° piano di un lussuoso grattacielo di Mosca, con la pistola in mano accanto ai corpi senza vita della moglie incinta e della figlia di 13 anni. Anche il caso della governatrice Elvira Nabiullina ha destato scalpore. Le dimissioni presentate due volte, poi l’annuncio che le riserve russe non sarebbero sufficienti a evitare il default finanziario, infine la retromarcia con la conferma alla guida della Banca centrale russa.

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