di Manuela Marziani VILLANTERIO (Pavia) Ieri era il suo 50esimo compleanno e ha perso la vita assieme a un collega, nel bel mezzo di una giornata di lavoro. L’incidente si è verificato poco dopo mezzogiorno alla DiGiMa, piccola azienda di Villanterio che trasforma i sottoprodotti della macellazione in farine e mangimi. A causa del cattivo funzionamento di una pompa che aveva creato una sorta di tappo nel tubo che porta gli scarti di lavorazione da una vasca all’altra, un operatore aveva pensato di smontarla salendo in cima a una scala, quando è stato investito da una nube di gas. Nonostante la tossicità e l’odore nauseabondo,...

di Manuela Marziani

VILLANTERIO (Pavia)

Ieri era il suo 50esimo compleanno e ha perso la vita assieme a un collega, nel bel mezzo di una giornata di lavoro. L’incidente si è verificato poco dopo mezzogiorno alla DiGiMa, piccola azienda di Villanterio che trasforma i sottoprodotti della macellazione in farine e mangimi. A causa del cattivo funzionamento di una pompa che aveva creato una sorta di tappo nel tubo che porta gli scarti di lavorazione da una vasca all’altra, un operatore aveva pensato di smontarla salendo in cima a una scala, quando è stato investito da una nube di gas. Nonostante la tossicità e l’odore nauseabondo, è riuscito a dare l’allarme ed è arrivato un collega, che inizialmente lo ha portato fuori dall’ambiente non molto grande nel quale si trovavano, sentendosi subito male pure lui.

Quando nel cortile dell’azienda, che si trova sulla statale 235 che porta a Lodi, sono arrivati gli operatori del 118 per i due non c’era più nulla da fare. Troppo nocive le esalazioni respirate, molto probabilmente senza indossare dispositivi di protezione come delle mascherine. Sul posto sono arrivate anche due squadre dei vigili del fuoco e i nuclei Nbcr di Milano, che hanno rilevato un’elevata concentrazione di idrogeno solforato, ma è presto per dire se sia stata quella la causa del decesso di Alessandro Brigo, 50 anni di Copiano e Andrea Lusini, 51enne nato a Siena, residente a Monteroni d’Arbia e domiciliato a Linarolo. Sulle cause dell’ennesimo incidente sul lavoro stanno indagando i carabinieri coordinati dal magistrato Camilla Repetto, che nel pomeriggio ha effettuato un sopralluogo in azienda.

In serata, dopo un controllo da parte dei sanitari di Sant’Angelo Lodigiano, il titolare della DiGiMa, Maurizio Dinosio è stato portato in caserma a Villanterio e ascoltato alla presenza dei suoi avvocati. È probabile che possa venire iscritto nel registro degli indagati. "Non è ammissibile che nel 2021 accadano ancora tragedie del genere – ha affermato Marco Bertoni, sindacalista della Cisl di Pavia-Lodi intervenuto sul posto insieme a Debora Roversi segretaria generale della Cgil di Pavia –. Non si può accettare che in una regione come la Lombardia lavoratori escano di casa al mattino senza avere la certezza di poter tornare a casa la sera. Proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo manifestato sotto la prefettura per avere un tavolo permanente sugli incidenti sul lavoro che inizierà a lavorare a metà giugno".

Con la ripresa delle attività dopo il lockdown sono sempre di più gli incidenti sul lavoro. "Siamo vicini alle famiglie di questi due uomini in questo momento di dolore – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana, esprimendo il cordoglio a nome dell’intera giunta –. Fatti come quelli accaduti sono inaccettabili".

Alessandro Brigo, che da pochi anni aveva lasciato il suo lavoro di camionista, lascia la moglie Laura Romagnoli farmacista ad Albuzzano e consigliere comunale a Copiano e due figli, Filippo di 18 anni e Benedetta di 16. Andrea Lusini, invece, dopo aver perso i genitori a causa del Covid lavorava per una ditta interinale che effettuava lavori in diverse aziende. Ora si trovava a Villanterio.