Persone in fila a Bolzano per i test di massa (Ansa)
Persone in fila a Bolzano per i test di massa (Ansa)

Bolzano, 20 novembre 2020 - Nell'Alto Adige da giorni zona rossa per l'esplosione dei contagi di Coronavirus (qui la situazione del 19 novembre), è partita questa mattina l'operazione di screening di massa. L'obiettivo che ci si prefigge è quello di sottoporre il 70% della popolazione, ovvero 350.000 persone, all'esame del tampone rapido. I test a tappeto dureranno tre giorni, fino a domenica, dalle 8 alle 18.

Aggiornamento: l'1% è positivo nello screening di massa

Colori delle Regioni: il vertice

Le regioni che potrebbero cambiare colore

Vengono effettuati in tutti i Comuni dell' Alto Adige in quasi 200 presidi. In molti casi si tratta delle palestre dei seggi elettorali. Gli asintomatici dovranno stare in quarantena per dieci giorni. Con lo screening di massa la Provincia autonoma intende piegare la cura dei contagi. Intanto in Alto Adige martedì prossimo riapriranno gli asili e le scuole elementari. L'ordinanza firmata ieri  precisa che tutti i bambini dai 6 anni di età dovranno rispettare le norme di distanziamento interpersonale e dovranno indossare la mascherina.

Sono 60mila gli altoatesini che si sono prenotati finora per lo screening di massa in corso fino a domenica. Lo ha riferito il direttore generale dell'Azienda
sanitaria Florian Zerzer all'Ansa.  I tamponi veloci avvengono ad un ritmo di uno ogni 1-2 minuti. A Bolzano sono arrivati anche tre osservatori del governo austriaco.

Grande afflusso: 24mila in due ore

E' grandissimo l'afflusso dei bolzanini per lo screening di massa. In molte parti della città davanti ai presidi, in quasi tutti i casi i tradizionali seggi elettorali, si sono formate lunghe code. Fino a domenica gli altoatesini sono invitati a sottoporsi a titolo volontario e gratuito al tampone rapido. A Bolzano, secondo le vie e il numero civico, sono state assegnate delle 'finestre temporalì, per partecipare. Nelle prime de ore sono stati oltre 24mila i test effettuati.