Sabato 15 Giugno 2024
MARIO GRADARA
Cronaca

Alluvione, prove di ripartenza. Il cuore dei bagnini: "Tra quattro giorni la Riviera sarà pulita"

Badili, rastrelli e vanghe: al lavoro nelle spiagge tra tonnellate di rifiuti "Ci rimbocchiamo le maniche, saremo pronti per accogliere i turisti"

Rimini, 19 maggio 2023 – Badili, vanghe, rastrelli, carriole. Avanti tutta: la riviera riparte! I bagnini di Rimini e della costa romagnola all’opera senza sosta per ripulire gli arenili invasi da migliaia di tonnellate di legna portate a mare dai fiumi in piena e poi ’sputate’ a riva dalla burrasca. Una mezza foresta amazzonica, con alcuni alberi lunghi venti metri.

Gabriele Pagliarani, il ’bagnino d’Italia’ dal bagno Tiki 26 di Rimini, sugli alberi in spiaggia
Gabriele Pagliarani, il ’bagnino d’Italia’ dal bagno Tiki 26 di Rimini, sugli alberi in spiaggia

"Anzitutto voglio dire che siamo solidali verso chi è stato colpito dall’alluvione – attacca Gabriele Pagliarani, il ’bagnino d’Italia’, dal bagno Tiki 26 di Rimini –. Lavoriamo per ripristinare al più presto le nostre spiagge, che fino a pochi giorni fa erano pronte con ombrelloni e lettini, e adesso vanno ripristinate, le cabine verniciate di nuovo e soprattutto liberate da quantità mai viste di tronchi, alberi, cespugli, ma anche plastica e detriti di ogni tipo. Abbiamo trovato sulla spiaggia tavolini, credenze, cucine intere, piante esotiche. E diversi polli e conigli, portati via dalla forza dei fiumi". "Ci diamo dentro coi badili – continua –, da buoni romagnoli, per ripristinare le spiagge nel giro di 4-5 giorni".

"Stiamo ripulendo quello che la mareggiata ci ha lasciato, purtroppo è molto più del previsto, non è la prima e non sarà l’ultima, ma noi ci rimbocchiamo le maniche e ricominciamo, punto e a capo. I discorsi stanno a zero. Mai viste burrasche così violente al di fuori dei mesi invernali". Lo afferma Romeo Nardi, storico bagnino riminese. Da mercoledì pomeriggio, appena le condizioni meteo sono migliorate, tutti i bagnini romagnoli, cinquecento solo quelli della riviera riminese tra Bellaria a Cattolica, hanno imbracciato badili e rastrelli per liberare gli stabilimenti da tronchi, rami, alberi e detriti portati dai fiumi in Adriatico e poi spiaggiati. Da ieri i camion di Hera hanno iniziato a raccogliere le montagne di legname e detriti accatastati dai bagnini, come sempre, in grandi mucchi sul litorale. "Per liberare il bar di spiaggia da fanghi e acqua abbiamo lavorato tutta la notte con due pompe – fa eco Gabriele Bernardi, albergatore e titolare del bar Tanimodi, sulla spiaggia di Viserba –. Ci vorrà una settimana per mettere in piedi le attività e tornare ad accogliere i turisti. È la quarta burrasca forte nel giro di otto mesi: non chiamiamoli più eventi eccezionali".

"Lavoriamo con badili e carriole per rimuovere la quantità enorme di legna e rendere la spiaggia presentabile e bella come sempre, pronta ad accogliere i turisti con ombrelloni e lettini – aggiunge Mauro Vanni, presidente Confartigianato Imprese Demaniali, che esprime solidarietà alle famiglie delle vittime dell’alluvione –. Danni ci sono stati, ma non ingenti, salvo eccezioni per qualche bar di spiaggia. Vista l’allerta meteo, avevamo messo in sicurezza mosconi, giochi e attrezzature già da lunedì". A dare man forte ai bagnini anche gli ’angeli rossi’, gli allievi marinai di salvataggio della Federazione italiana nuoto, capitanati da Giorgio Gori della Fin nella scuola Marano Beach di Riccione. Lunedì prenderanno il brevetto per prestare servizio sulle spiagge di Rimini, Riccione e Misano. Nel frattempo senza risparmiarsi aiutano a ripulire l’arenile della zona Marano, loro campo d’addestramento, da dove in un giorno sono stati asportati venti carichi di detriti dai camion.

"La spiaggia di Riccione è ormai pronta – afferma Diego Casadei, titolare di uno stabilimento nella Perla Verde e presidente nazionale dei bagnini di Oasi –. Qui tutto l’arenile è stato ripulito, il legname accatastato, pronto per venire rimosso. Anche le attrezzature sono ormai allestite, siamo pronti a ripartire".