11 mag 2022

Alleati degli Usa Ma con una Ue più forte

pier francesco
Cronaca

Pier Francesco

De Robertis

Sì, certo, nel Paese è in corso una discussione animata, ma niente che agli occhi degli Alleati possa incidere nel corso reale delle cose. Non era scontato.

Draghi spende quindi il suo bonus presso gli Usa, con cui intrattiene rapporti ottimi (la segretaria del Tesoro Janet Yellen, amica del premier, era presente al faccia a faccia con Biden) e lo fa sapendo che a questo viaggio guardano in molti. A chi in patria si aspetta qualche risultato concreto (gas gnl a prezzi non esosi), a Mosca, che spera in un cedimento italiano, e a Bruxelles, dove guarda caso è iniziata la riflessione su una nuova Europa. Draghi e Macron a Strasburgo, Letta, Weber, la riflessione su una Ue rafforzata ha preso vigore inaspettato. Niente avviene per combinazione.

Il mondo è cambiato, e dobbiamo cambiare anche noi, e questo noi è l’Europa. Draghi e Macron sanno che gli americani hanno interessi almeno in parte diversi dai nostri, che gli Usa considerano questa con Putin una sorta di semifinale superata la quale disputarsi la finale con Pechino, ma sanno che alla fine la sicurezza in Europa è più affar nostro, che la Nato conviene più a noi che agli Usa (nel Pacifico la Nato non servirà), che il riarmo tedesco è questione geopolitica che tocca da vicino più italiani e francesi che americani. Ma sanno anche che una strada verso la fine della guerra non per forza coincidente con il presunto accanimento americano passa per l’Ue.

Ecco quindi l’Europa, ancora come via obbligata, un’Europa se servirà un po’ più piccola ma più efficiente, e alla fin fine non troppo sgradita agli americani. Magari non ai piccoli Paesi più a contatto con l’Orso russo, più desiderosi di sicurezza (il no alla richiesta francese di revisione dei trattati è arrivato nel giro di un’ora da tutto l’Est). Ecco, come De Gasperi 75 anni fa tornò da Washington con un po’ di soldi e un nuovo progetto europeo, anche stavolta l’orizzonte è Bruxelles. Questo è il destino del Paese, e questo sentiero Draghi ha intrapreso. Il populismo, il sovranismo sono monete false, o per lo meno fuori corso.

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