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14 ott 2021

Green pass, l'Italia rischia di fermarsi. Allarme porti, in bilico trasporti e alimentari

Molti camionisti e braccianti agricoli non immunizzati. Si teme per i rifornimenti di negozi e supermercati. E c’è il nodo degli stranieri vaccinati con Sputnik o Sinovac: ipotesi terza dose con un siero riconosciuto

14 ott 2021
alessandro farruggia
Cronaca

Sarà fronte del porto, e non solo. La scadenza di domani mette sotto pressione una serie di settori contraddistinti da una significativa presenza di No Green pass (grossomodo doppia, in percentuale, rispetto al totale della popolazione) e dalla forte presenza di lavoratori stranieri, in particolare dell’Est Europa ma anche di Asia, Africa, Sudamerica. Tutti con basse coperture vaccinali o vaccinati con il russo Sputnik o i cinesi Sinovac o Sinofarm, non riconosciuti dall’Ema e quindi non validi per il Green pass. Green pass: cosa può succedere oggi. Dai supermercati agli autobus Porto di Trieste, 800 in sciopero: "Chi vuole entra". Green pass day in diretta La situazione è particolarmente critica nello scalo di Trieste, dove i portuali sono per il 40% senza certificazione Covid e, ieri, hanno ribadito l’intenzione di bloccare le attività se il governo – evenienza del tutto improbabile – non ritirerà l’obbligo di Green pass. Tensioni anche a Genova, nonostante alcuni delle aziende che operano nel porto abbiano deciso di fornire tamponi gratis ai loro dipendenti. Sono possibili blocchi delle attività simili a quelli visti in questi giorni al terminal container di Genova Prà, il più importante, bloccato da scioperi a singhiozzo dei dipendenti che chiedono il contratto integrativo. Non ci sarebbero invece problemi a Livorno, La Spezia, Venezia, Ravenna, Civitavecchia, Cagliari, Piombino. Lo stesso a Bari e gli altri scali pugliesi. Pochi i non vaccinati nello scalo di Napoli, Palermo e in quello Ancona, e quindi non ci si attendono problemi, mentre a Gioia Tauro i sindacati non si sono espressi e c’è incertezza. A Genova e Livorno, semmai, il nodo da sciogliere è quello dei camionisti, un’altra categoria in buona parte non vaccinata: una mancanza che può mettere in crisi la catena della logistica, in Italia fondamentalmente basata sul trasporto su gomma. "Il 30% degli ...

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