Marco Buticchi Tra moglie e marito, non mettere… Sassi e Vitaletti. Tutto iniziò quando due giovani giornalisti sportivi decisero di vivisezionare al rallentatore gli episodi più salienti degli incontri di calcio. Qualcuno gridò allo scandalo: quei due pretendevano di sindacare alla moviola le...

Marco

Buticchi

Tra moglie e marito, non mettere… Sassi e Vitaletti. Tutto iniziò quando due giovani giornalisti sportivi decisero di vivisezionare al rallentatore gli episodi più salienti degli incontri di calcio. Qualcuno gridò allo scandalo: quei due pretendevano di sindacare alla moviola le decisioni di chi, per definizione, è infallibile al pari del Creatore. Arbitri blasonati minacciarono azioni legali, ricorsi e querele. I pionieri, invece, non si lasciarono intimidire e continuarono a sbobinare metri e metri di pellicola ‘in carne e ossa’ davanti a un macchinario che, ai tempi, pareva provenire direttamente dal futuro. Alla fine l’ebbero poi vinta e la moviola diventò appuntamento irrinunciabile nelle domeniche degli sportivi.

Allora, è vero, c’era un solo deus ex machina: un arbitro vestito di nero che raramente dava ascolto persino ai guardalinee. Oggi trionfano giudici in tenute fosforescenti, il quarto e il quinto uomo e, dietro a misteriose quinte, siede l’infallibile VAR dotata di mezzi d’alta tecnologia. Forse Carlo Sassi e Heron Vitaletti non s’immaginavano quanto il loro intento di dare una mano ai regolamenti del calcio si sarebbe evoluto nel tempo. Lo ‘smart’ moviolone è ormai nella vita di tutti i giorni, nelle aule del potere, agli angoli delle strade. A suon di riavvolgimento e fermo immagine digitale nessun gesto sfuggirà più all’occhio severo del Grande Fratello. E mi raccomando, dopo un litigio evitate di far boccacce alle spalle del partner distratto: la Var nemica vi osserva.