I questori della Camera hanno ultimato il loro lavoro e la prossima settimana la conferenza dei capigruppo con il presidente di Montecitorio Roberto Fico definiranno gli ultimi dettagli. Ci siamo, il Transatlantico dopo quasi un anno e mezzo di chiusura – l’unica nella storia di Montecitorio – tornerà ad essere il...

I questori della Camera hanno ultimato il loro lavoro e la prossima settimana la conferenza dei capigruppo con il presidente di Montecitorio Roberto Fico definiranno gli ultimi dettagli. Ci siamo, il Transatlantico dopo quasi un anno e mezzo di chiusura – l’unica nella storia di Montecitorio – tornerà ad essere il ‘salotto’ più famoso della politica italiana. Un ritorno in grande stile visto che è prossimo l’appuntamente più importante della legislatura: l’elezione del presidente della Repubblica, a inizio del nuovo anno.

La data precisa di riapertura verrà stabilita nella capigruppo della prossima settimana. "Noi siamo pronti. Ora dipende dalla capigruppo e dal presidente", spiega il questore Edmondo Cirielli di Fdi. La settimana cerchiata in rosso è la prima novembre. Fermi restando i tempi tecnici per smontare le postazioni dei deputati, visto che in questi mesi di pandemia il Transatlantico è diventato un’estensione dell’aula per permettere un maggiore distanziamento tra i parlamentari.

Anche quando il Transatlantico verrà restituito alla sua funzione resteranno ovviamente in vigore le misure anti-Covid: distanziamento, mascherine e divieto di assembramenti. E per la gioia di deputati e addetti ai lavori riaprirà finalmente anche la buvette. "Ovviamente – puntualizza il questore Francesco D’Uva –con presenze contingentate".

Il Transatlantico è particolarmente importante nella vita del Palazzo, perché è il luogo dove i parlamentari (ma anche molti ex, che vi hanno libero accesso) incontrano i colleghi, oltre ai giornalisti, e dove si formano inevuitabili "conciliaboli".