Il professor Alessandro Barbero (Ansa)
Il professor Alessandro Barbero (Ansa)

Roma, 21 ottobre 2021 - Alessandro Barbero è uno storico, accademico e ricercatore, finito al centro delle polemiche per le sue affermazioni sulle donne. "E' possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di se' che aiutano ad affermarsi?", si è chiesto in un'intervista rilasciata alla Stampa. Ma prima di oggi il professore era associato alle lezioni e conferenze di Storia Medievale, pubblicate su Youtube, da cui ha tratto gran parte della sua fama. Dalla storia greca e romana alle guerre napoleoniche, fino al Risorgimento e la prima e la seconda guerra mondiale: con un'oratoria semplice, mai banale ed equilibrata, il docente è arrivato a far appassionare migliaia di utenti alla storia e, in poco tempo, è diventato l'insegnante più amato dal web. Il suo podcast sulla 'Storia come non l'avete mai sentita' è sempre in vetta alle classifiche sulle piattaforme audio. Ma ripercorriamo la sua carriera, passo dopo passo. 

Vita e carriera

Alessandro Barbero nasce il 30 aprile del 1959 a Torino. Sin da bambino manifesta un’innata passione per lo studio, in particolare per la storia. Decide così di iscriversi al Liceo classico Cavour. Curioso, brillante e intelligente opterà dopo il diploma per la facoltà di Lettere. Nel 1981 si laurea così con una tesi in storia medievale presso l’Università degli Studi di Torino. Poi, dopo aver conseguito il dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1984, vince il concorso per un posto di ricercatore in storia medievale all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. E così, dal 2002, è ordinario di Storia Medievale al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro.

Pubblicazioni e programmi tv

Tantissimi i suoi scritti, tra cui Dizionario del Medioevo, uscito nel ’94, e la biografia su Carlo Magno. Barbero ha anche vinto il Premio Strega con il romanzo 'Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo'. Nel 2011 l’uscita del romanzo storico 'Gli occhi di Venezia', con cui si è aggiudicato il 'Premio Alessandro Manzoni – Città di Lecco'.

E non può mancare la tv. Dal 2007 collabora con Piero Angela al programma “Superquark”, mentre dal 2013 al 2017 è stato membro del comitato scientifico della trasmissione Rai 3 'Il tempo e la storia', mentre dal 2017 è tra i componenti di quello di 'Passato e presente'. Dal 2013 è anche conduttore del programma a.'C.d.C.' in onda su Rai Storia. 

Contro l'obbligo di green pass

Recentemente, il professore aveva sottoscritto assieme ad oltre 150 insegnanti un manifesto contro l’introduzione dell’obbligatorietà del certificato verde vaccinale negli atenei. "Tutti noi reputiamo ingiusta e illegittima la discriminazione introdotta ai danni di una minoranza - si leggeva nel manifesta -, in quanto in contrasto con i dettami della Costituzione (art. 32: ‘Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana’) e con quanto stabilito dal Regolamento Ue 953/2021, che chiarisce che ‘è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono state vaccinate’ per diversi motivi o ‘che hanno scelto di non essere vaccinate’". centi.

Curiosità

Amante della sua regione natale, il Piemonte, tra gli hobby del professore troviamo il birdwatching, i giochi di ruolo e gli archivi storici che ormai non sono solo parte del lavoro. Uno dei suoi ispiratori è sicuramente Marc Bloch , storico del Novecento che appunto è tra i primi rivoluzionari sul pensiero prettamente legato alla disciplina storica.