Un cumulo di macerie, 100 metri di marciapiede in via Marconi, ad Albizzate coperti di mattoni e cemento, sbriciolati, ciò che resta del cornicione di un capannone industriale, un crollo improvviso che ha sepolto una mamma e i suoi due bambini, di un anno e 5 anni. Fouzia Taoufiq, 38 anni, di origine marocchina, e il bimbo di 5 anni, Soulaymane Hannach, sono stati estratti dalle macerie senza vita, la piccola di un anno è deceduta poco dopo l’arrivo all’ospedale di Gallarate. Salvo l’altro figlio di 9 anni: davanti ai suoi occhi...

Un cumulo di macerie, 100 metri di marciapiede in via Marconi, ad Albizzate coperti di mattoni e cemento, sbriciolati, ciò che resta del cornicione di un capannone industriale, un crollo improvviso che ha sepolto una mamma e i suoi due bambini, di un anno e 5 anni. Fouzia Taoufiq, 38 anni, di origine marocchina, e il bimbo di 5 anni, Soulaymane Hannach, sono stati estratti dalle macerie senza vita, la piccola di un anno è deceduta poco dopo l’arrivo all’ospedale di Gallarate. Salvo l’altro figlio di 9 anni: davanti ai suoi occhi la tragedia.

Un testimone aggiunge un dettaglio ancora più agghiacciante: il figlio più grande "ha visto la madre e i fratelli morire, dopo il crollo voleva la mamma e abbiamo cercato di calmarlo inutilmente. Poi lo hanno portato in ospedale per accertamenti".

Il crollo si è verificato intorno alle 17.30. Nel capannone, ristrutturato dieci anni fa, attualmente hanno sede il ristorante Lo Sfizio, una lavanderia e un’azienda, in cui lavora il sindaco di Albizzate, Mirko Zorzo. Sotto choc il primo cittadino, testimone del crollo: stava abbassando la saracinesca dell’azienda, ha raccontato, la donna in quel momento passava sul marciapiede con i due bambini, pochi secondi dopo il crollo, lui salvo per miracolo. All’angolo della via, seduta su una sedia, le mani sul volto, disperata, la titolare del ristorante Lo Sfizio, Teresa Cogo, è sconvolta, lo sguardo è fisso alle macerie, davanti al locale che gestisce da anni. "Avevamo appena riaperto dopo la chiusura per l’emergenza Covid, stavamo preparando per la serata, all’improvviso un boato, abbiamo guardato fuori: non potevamo credere a quello che avevamo davanti agli occhi". Un pensiero martellante: è stata una tragedia, poteva essere una strage se il crollo si fosse verificato quando il locale cominciava ad affollarsi, col viavai dei clienti e del personale a servire ai tavoli sull’altro lato della via.

In fondo a via Marconi si è radunata una piccola folla, tenuta a distanza dalle forze dell’ordine che hanno chiuso la strada. In paese la notizia si sta diffondendo, "è una tragedia – dice una signora – ho saputo che è morta una mamma con i suoi bambini". Tace e si asciuga le lacrime: "Non la conoscevo ma è un fatto che ci sconvolge tutti". A poca distanza c’è un gruppo di donne marocchine, con i loro bambini, "siamo amiche di Fouzia – dice Mina, una di loro, l’unica che trova la forza di parlare, le altre sono in lacrime –. Fouzia era qui da sei anni, eravamo molto amiche". Mina racconta che ad avvisarle sono stati i figli di un’altra amica: "Stavano giocando qui vicino, hanno visto ambulanze e vigili del fuoco, spaventati ci hanno chiamate, siamo arrivate e abbiamo saputo del crollo".