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23 apr 2022

Alberto e Charlène? Non c’eravamo mai amati

Nel Principato il matrimonio è già dato per finito: "Non stanno più insieme". Le coppie in cui la ragion di Stato viene prima di quella del cuore

23 apr 2022
viviana ponchia
Cronaca

di Viviana Ponchia

La foto di Pasqua dove sono sereni e sorridenti ci ha fatto vergognare di avere pensato male. E invece anche stavolta ci si prende. Charlène e Alberto di Monaco non stanno più insieme. Non andranno per avvocati perché le apparenze vengono prima di tutto, ma il capolinea è già stato raggiunto. La temperatura sentimentale a Palazzo Grimaldi può essere misurata solo da chi sulla Rocca è di casa. Come fa Vera Dillier, amica del principe, che rivela in esclusiva al settimanale Oggi uno scenario di desolazione artica: "Non è un segreto per nessuno. Charlène apparirà ogni tanto a qualche evento pubblico per dimostrare che tutto va bene. Ma non sono una coppia da tanto tempo". Di più: "Un grande amore tra loro non è mai esistito".

Su questo i sudditi più allarmisti avevano qualche sospetto addirittura nel 2011, quando la futura principessa veniva data in fuga alla vigilia delle nozze. Alberto, sussurravano, doveva piegarsi alla ragion di stato e avere al suo fianco una donna così, perfetta per una patria bonsai più piccola di Central Park e per fare il photoshop alla sua effervescente vita privata.

Gianni Agnelli diceva che si innamorano solo le cameriere. Papà Ranieri perfezionò l’aforisma con l’esempio. Nemmeno il suo, almeno all’inizio, fu un matrimonio d’amore ma una semplice operazione promozionale. Fu il socio-amico e poi nemico Onassis a suggerirgli di portare all’altare una diva: grande pubblicità internazionale, selezionati flussi turistici. Saltata l’ipotesi Marilyn Monroe, Grace Kelly accettò il copione e interpretò talmente bene la parte da finire per crederci. Il resto della storia è noto e triste, mentre i monegaschi non hanno intenzione di versare una lacrima su questo addio dato per scontato. "Non possono divorziare a causa dell’accordo prematrimoniale con cui hanno stabilito anche la gestione dei bambini – insiste l’amica chiacchierona – I figli rimarrebbero comunque a lui e questo Charlene lo sapeva fin dall’inizio".

Per evitare il massacro giudiziario e l’ansia da convivenza la principessa andrà a vivere a Roc Agel, la favolosa fattoria di lusso sulle alture alle spalle del Principato. "A quei livelli non si divorzia – spiega la saggia Dillier-. Ci sono solo poche eccezioni, come il principe Carlo con Diana". Altro matrimonio che urgeva ma non s’aveva da fare, con un preambolo che sembrava scritto da un ragioniere di corte un po’ cafone. Il 3 febbraio 1981 il principe di Galles non si inginocchiò ma puntò alla domanda secca: "Vuoi sposarmi?". Lei pensò a uno scherzo, poi rispose "Ok". E lui, prima di andare a comunicare alla mamma che era fatta, senza nemmeno una stretta di mano disegnò il loro futuro : "Ti amo così tanto, qualsiasi cosa significhi la parola amore". Fu Diana a chiedere il divorzio per somma di ammonizioni.

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