15 mag 2022

Al voto una Beirut ancora in ginocchio

Una Beirut semideserta, ancora ferita dalla devastante esplosione del porto due anni fa, ma piena di posti di blocco dell’esercito, attende l’apertura dei seggi per le elezioni legislative, le prime dallo scoppio delle proteste popolari del 2019 e della peggiore crisi finanziaria della storia del Libano. La capitale delle banche, cadute in bancarotta tre anni fa, va al voto divisa in due distretti elettorali: Beirut 1 è la zona orientale a maggioranza cristiana, e Beirut 2 è la parte occidentale a maggioranza sunnita ma con enclave sciite, druse e cristiane. In tutta Beirut sono chiamati a votare mezzo milione di persone: 371mila a ovest e 134mila a est.

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