18 mar 2022

Al Bano scarica Putin: ospito i profughi

Il cantante era un grande ammiratore dello zar: "Ma ora ha sbagliato. Accoglierò a casa mia una famiglia scappata dalla guerra"

Al Bano, classe 1943, canta con il coro dell’Armata russa. L’Ucraina lo aveva inserito nella blacklist, poi lo ha rimosso
Al Bano, classe 1943, canta con il coro dell’Armata russa. L’Ucraina lo aveva inserito nella blacklist, poi lo ha rimosso
Al Bano, classe 1943, canta con il coro dell’Armata russa. L’Ucraina lo aveva inserito nella blacklist, poi lo ha rimosso

"Putin ha commesso uno dei suoi più grandi errori". Lo dichiara il cantante Al Bano Carrisi, annunciando che ospiterà tre profughi ucraini, in fuga dalla guerra. "Andrò a prenderli al punto di ritrovo di Cellino San Marco e poi si trasferiranno da me. Si tratta di una madre con una bambina e un ragazzo di 18anni. Dovrebbero essere tutti dello stesso nucleo familiare". Sul motivo di questa sua scelta, il cantante spiega: "Come si fa a girarsi dall’altra parte quando l’umanità ti chiama? Fino adesso sono sempre stato chiamato a cantare, adesso sono chiamato a fare queste opere di umanità, niente di straordinario. Quel che è certo è che non mi aspettavo per niente un atteggiamento ed un’azione del genere di Putin, che sta commettendo uno dei suoi più grandi errori. È una lotta tra giganti quella a cui stiamo assistendo: sostanzialmente tra Nato, America e Russia".

Nei giorni scorsi il cantante aveva ribadito il suo no alla guerra anche nella trasmissione radiofonica Un giorno da pecora. "A Putin direi: ‘Fermati finché sei in tempo’. Lui sta lavorando anche contro se stesso, non sta difendendo niente – aveva spiegato l’artista –. Agli occhi del mondo sta distruggendo la sua immagine. Non è accettabile vedere quello che sta succedendo in Ucraina, con attacchi anche agli ospedali, carri armati e bambini che muoiono. No, questo non è accettabile".

Al Bano ha ancora molti amici in Russia. "Un personaggio molto importante mi ha detto una sola parola in italiano: ‘È un macello’". Sulla possibilità che l’opinione pubblica russa possa intervenire su Putin per bloccarlo, aveva aggiunto: "Me lo auguro e penso che prima o poi lo faranno, scaricheranno tutto sulle spalle di Putin. Dovrebbe stare attento alla sua vita, proprio da parte di coloro che fino a pochi mesi fa lo hanno idolatrato e servito, questo almeno è il mio pensiero".

E sulle sanzioni economiche aveva detto: "Lasciano il tempo che trovano, la Russia è talmente ricca che ne possono fare a meno. Credo che le sanzioni rischiamo di pagarle più noi che loro". Quest’anno Al Bano avrebbe dovuto esibirsi in Russia. "Si, ad ottobre, a Mosca e San Pietroburgo, ma credo ci vorranno minimo due-tre anni prima che le cose si ristabiliscano". Annullati o una scelta personale? "Diciamo che è un mutuo accordo tra me e l’impresario. Se me lo chiedessero ora direi di no, non si può cantare quando qualcuno viene ucciso".

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