Con i militari italiani, rientrano da Herat anche gli afghani: interpreti, autisti, baristi che hanno lavorato col contingente nazionale e le loro famiglie, accolti in Italia per evitare la vendetta dei Talebani quando la Nato avrà completato il ritiro. Ieri a Fiumicino è arrivato il primo aereo con a bordo 82 civili afghani. Per ora la missione ’Aquila’ lanciata dalla Difesa prevede il trasferimento in Italia di circa 270 tra collaboratori e famiglie, la posizione di altri 400 è oggetto di approfondimento.