Giornata mondiale contro l'Aids
Giornata mondiale contro l'Aids

Roma, 1 dicembre 2018 - In neanche quarant'anni ha fatto 35 milioni di vittime nel mondo. E alla soglia del 2019, l'Aids è lontana dall'essere debellata. Anzi. In Italia anno sono tra le 3.500 e le 4.000 le nuove diagnosi di infezione da Hiv, con un incremento registrato nella fascia d'età tra i 25 e i 29 anni, nella quale l'incidenza è più alta (15,9 nuovi casi ogni 100.000 residenti). La Giornata mondiale contro la sindrome da immunodeficienza acquisita, che cade ogni anno il 1 dicembre, è l'occasione per snocciolare dati e statistiche e mantenere alta l'attenzione. Sul fronte prevenzione infatti è ancora molto il lavoro da fare se si considera che in Italia la dignosi dell'infezione da Hiv, responsabile dell'insorgere dell'Aids, avviene troppo spesso tardi. Il che significa tenere alta la circolazione del virus nella popolazione. E resta ancora in larga parte inapplicato il Piano nazionale aids 2017-2019 approvato un anno fa, che intende facilitare l'accesso al test, garantire a tutti l'accesso alle cure, migliorare lo stato di salute e di benessere delle persone infette, tutelare i diritti sociali e lavorativi delle persone infette e promuovere la lotta allo stigma. 

Intanto nel nostro Paese il rischio di contagio cresce esponenzialmente proprio per le categorie ritenute meno esposte mentre omosessuali e tossicodipendenti risultano essere i più informati. La maggioranza delle nuove diagnosi hiv positive infatti è attribuibile a rapporti sessuali non protetti: nel 45,8% dei casi si tratti di rapporti eterosessuali.

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PRONTA LA SPERIMENTAZIONE DEL VACCINO TERAPEUTICO - Una buona notizia arriva per i tanti bambini contagiati. Se ne parla poco, perché la trasmissione della malattia da madre a figlio in Occidente è un evento sempre più raro, ma ogni anno nel mondo ancora 180mila bimbi contraggono il virus dell'Hiv, e sono 1.800.000 i piccoli oggi con l'infezione. 

Adesso la speranza dell'immunizzazione terapeutica (una forma di cura e non di prevenzione) si fa sempre più concreta: si tratta di un vaccino, sviluppato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con il Karolinska Instituet di Stoccolma, in grado di mantenere sotto controllo il virus evitando l'uso giornaliero dei farmaci antiretrovirali con pesanti effetti tossici collaterali. Nel 2019 partirà la sperimentazione del farmaco su oltre 100 bambini in 3 continenti - con il coinvolgimento di Italia, Tailandia e Sudafrica - dopo che già nel 2013 un primo test su 20 piccoli aveva dato risultati positivi.

ALLARME UNICEF PER GLI ADOLESCENTI - Ma intanto l'Unicef lancia l'allarme mondiale: circa 360mila adolescenti moriranno per malattie collegate all'Aids tra il 2018 e il 2030, 76 adolescenti al giorno, se non verranno realizzati ulteriori investimenti nei programmi di prevenzione, diagnosi e cura. I numeri sono in calo ma ancora troppo alti. In base al rapporto 'Children, Hiv and Aids: The world in 2030',  sono quasi 700 ogni giorno i nuovi contagi da Hiv tra gli adolescenti tra i 10 e i 19 anni, uno ogni due minuti. Si stima che entro il 2030, il numero di nuovi contagi da Hiv tra i bambini nei primi dieci anni di vita sarà dimezzato, ma tra gli adolescenti diminuirà solo del 29%.