Polizia, foto generica
Polizia, foto generica

Palermo, 14 marzo 2019 - Sanguinoso agguato questa sera al quartiere Zen di Palermo: due uomini, padre e figlio, sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco.
Le vittime sono Antonino Lupo, di 53 anni, e il figlio Giacomo, aspirante pugile, che proprio ieri ha compiuto 19 anni. L'imboscata è scattata in via Rocky Marciano, a poca distanza dalla loro abitazione. 

I due sono stati trasportati in gravi condizioni nel Pronto soccorso dell'ospedale Villa Sofia, ma per loro non c'è stato nulla da fare: il ragazzo è morto appena arrivato in ospedale, il padre poco dopo. Subito dopo la sparatoria alcuni familiari hanno caricato su un'auto Antonino Lupo, mentre Giacomo è stato soccorso da un'ambulanza. Davanti al Pronto soccorso dell'ospedale si è immediatamente radunata una folla composta da parenti e amici delle due vittime che hanno dato in escandescenze; gli agenti di polizia intervenuti sul posto hanno dovuto faticare non poco per sedare gli animi e mantenere la situazione sotto controllo.

Secondo quanto risulta negli schedari della polizia, Antonino Lupo ha numerosi precedenti penali, tutti per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Il figlio sarebbe incensurato

LE INDAGINI - Le indagini si sono subito indirizzate verso l'ambiente dello spaccio degli stupefacenti attorno al quale orbitava Antonino Lupo.
Quanto al figlio Giacomo, incensurato, dal suo profilo facebook emerge il ritratto di un giovane amante della forma fisica e dei tatuaggi, con molte foto sullo sfondo dei casermoni dello Zen. E poi l'immagine di Al Pacino tratta dal film 'Scarface' con un commento: "Fermare me è come fermare il tempo. Impossibile". Invece la giovane vita di Giacomo è stata 'fermata' proprio il giorno dopo il suo diciannovesimo compleanno. Una festa che, secondo alcune testimonianze, sarebbe stata turbata da qualche discussione. E anche su questo si sta concentrando l'attenzione degli inquirenti.