17 gen 2022

Caso Agata Scuto, svolta dopo 10 anni. Arrestato l'ex compagno della madre

Scomparsa da Acireale nel 2012: aveva 22 anni. In carcere Rosario Palermo: "L'ha strangolata e bruciata"

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Agata Scuto, scomparsa ad Acireale nel 2012 (

Catania, 16 gennaio 2022 - Svolta nel caso di Agata Scuto, la ragazza scomparsa da Acireale il 4 giugno del 2012 all'età di 22 anni. I carabinieri hanno arrestato e portato in carcere un uomo, Rosario Palermo: si tratta dell'ex compagno e convivente della madre della giovane, 60 anni. E' indagato per omicidio aggravato e occultamento di cadavere.  

Secondo la procura di Catania Palermo "aveva instaurato un rapporto particolare con la ragazza", che non usciva mai da sola né aveva rapporti sociali, e nel tempo ha fornito agli inquirenti "false notizie sui suoi spostamenti" e "cercato di inquinare le prove". In particolare, è la tesi dell'accusa, si sarebbe fatto confermare da conoscenti il suo falso alibi

A inchiodare il 60enne le intercettazioni: parlando in auto da solo l'uomo avrebbe espresso il timore che il corpo della ragazza potesse essere ritrovato. 

Agata sarebbe stata strangolata e bruciata: il cadavere non è mai stato rinvenuto.  

I sospetti della madre

Le indagini a carico di Palermo erano partite dai sospetti della madre della ragazza. La donna credeva che la figlia disabile si fosse invaghita del convivente e che tra loro fosse nata una relazione. Sospettava anche che la giovane fosse rimasta incinta

Agata Scuto scomparve di casa 4 giugno 2012: la madre spiegò di averla lasciata da sola in casa e di non averla più trovata al suo ritorno. A denunciare la scomparsa fu il fratello della vittima.

I falsi avvistamenti 

La denuncia fu però in seguito ritirata proprio su suggerimento di Rosario Palermo, che raccontò di aver visto Agata più volte, in compagnia di un fidanzato, prima in motorino, poi in macchina. Avvistamenti falsi secondo la procura, veri e propri depistaggi. 

La pensione mai ritirata

A insospettire gli inquirenti anche il fatto che dopo la scomparsa non risultassero prelievi fatti dalla ragazza dal conto pensione che percepiva per la sua disabilità (cognitiva e fisica). Il sussidio era stato invece puntualmente ritirato dai familiari. 

Il sangue

I carabinieri hanno sequestrato un pezzo di metallo sporco di sangue dal quale si spera di poter isolare il dna dell'assassino.

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