Medici e infermieri in corteo contro l’aumento delle aggressioni a personale sanitario in servizio
Medici e infermieri in corteo contro l’aumento delle aggressioni a personale sanitario in servizio
di Massimiliano Saggese SAN DONATO (Milano) Non accettava la diagnosi e, per questo, ha accoltellato il chirurgo dell’équipe che l’aveva appena visitato. Sangue e paura, ieri pomeriggio, poco prima delle 14, al Policlinico di San Donato, dove l’uomo, un 75enne italiano con precedenti per minaccia e ingiuria, che vive nella città del’hinterland milanese, era stato sottoposto a una visita di controllo finita in un tentato omicidio. La vittima dell’aggressione, Giovanni Malacrida, chirurgo di 65 anni, è stato portato d’urgenza in sala operatoria dai colleghi e lì è...

di Massimiliano Saggese

SAN DONATO (Milano)

Non accettava la diagnosi e, per questo, ha accoltellato il chirurgo dell’équipe che l’aveva appena visitato. Sangue e paura, ieri pomeriggio, poco prima delle 14, al Policlinico di San Donato, dove l’uomo, un 75enne italiano con precedenti per minaccia e ingiuria, che vive nella città del’hinterland milanese, era stato sottoposto a una visita di controllo finita in un tentato omicidio.

La vittima dell’aggressione, Giovanni Malacrida, chirurgo di 65 anni, è stato portato d’urgenza in sala operatoria dai colleghi e lì è stato operato dal primario di cardiochirurgia vascolare, Giovanni Nano, di cui la vittima è, fra l’altro, l’aiuto più anziano. Al momento le sue condizioni sono stabili.

Una tragedia sfiorata solo perché il dottore, ferito da un fendente a una coscia con un coltello da cucina dalla lama lunga 20 centimetri, era per fortuna nel suo stesso reparto. Per lui una lesione all’arteria femorale: pochi secondi di attesa sarebbero bastati per fargli perdere la vita. A lanciare l’allarme al 112 è stata un’infermiera dell’ambulatorio. A quanto ricostruito dai carabinieri, il 75enne era stato visitato già un mese fa per un problema alle arterie delle gambe per il quale era stato operato in precedenza in un altro ospedale.

Nei giorni scorsi aveva chiesto di fare una visita di controllo e lo staff del chirurgo gli aveva detto di passare ieri, anche senza prenotazione e senza prescrizione, per una visita. Puntualmente, il 75enne si è presentato all’ora pattuita ed è stato visitato per circa 20 minuti da due medici e due specializzandi. Il quadro clinico del paziente era critico e i dottori gli hanno riferito che non avrebbe subito altri interventi alle gambe, proponendo invece un ricovero riabilitativo in un’altra struttura. Il rischio, se non avesse seguito le indicazioni, sarebbe stato di subire l’amputazione degli arti.

A quel punto il 75enne ha estratto dalla propria borsa un coltello da cucina e si è avventato contro uno dei due chirurghi, il vice del primario. Dopo l’aggressione, ha cercato di allontanarsi ma è stato bloccato da un funzionario della Questura di Milano che lavora alla polizia scientifica, il quale per caso si trovava nello stesso corridoio, libero dal servizio, in attesa di una visita. Prima ha cercato di calmare il folle, davanti agli altri pazienti presenti, poi, approfittando di un momento di distrazione dell’assalitore, è riuscito a disarmarlo e a trattenerlo fino all’arrivo dei carabinieri. Sul posto sono intervenuti rapidamente i militari della stazione di San Donato e della sezione operativa, guidata dal tenente Valerio Azzone, che hanno arrestato l’uomo con l’accusa di tentato omicidio. Il fatto che il coltello da venti centimetri usato nell’aggressione sembra sia stato portato da casa potrebbe valere al pregiudicato l’aggravante della premeditazione.