ROBERTO
Cronaca

Accoglienza, anche a Berlino è caos politico

Politici, giornali e tv tacciono sull'aiuto tedesco alle Ong che salvano i profughi nel Mediterraneo. L'Afd, partito dell'estrema destra, è in crescita e il governo tedesco propone un tetto ai profughi in Europa. Roma vorrebbe chiedere una cauzione a chi rimane in Italia.

Giardina

È un silenzio eloquente. Politici, giornali e tv tacciono sulla sorpresa e le proteste italiane per l’aiuto tedesco alle Ong che salvano i profughi nel Mediterraneo. Lampedusa ist nicht das Problem, commenta l’autorevole Der Spiegel. Non occorre tradurre: l’isola non è un nostro problema, perché la maggioranza dei flüchtlinge, i fuggiaschi, giunge in Germania via terra, attraverso i Balcani, dalla Siria, dall’Afghanistan. A Lampedusa arrivano dall’Africa. Giusto evitare che anneghino, non servirebbe ricordarlo, ma dopo è un affare solo nostro. L’unica notizia finora riguarda la cauzione di 5mila euro che Roma vorrebbe chiedere a chi rimane da noi, in attesa di venire accolto.

I tedeschi la chiamano "taglia". Berlino è nel caos per il problema accoglienza. Quest’anno hanno chiesto asilo in 200mila, il 77% in più rispetto al 2022. In attesa sono in tutto 700mila. Sono troppi, e avanza l’Afd, il partito dell’estrema destra giunto al secondo posto, al primo nella ex Ddr. Fra due settimane si vota in Baviera, il Land più ricco, oltre 13 milioni di abitanti, vasto quasi tre volte la Sicilia, un test decisivo a metà legislatura. Marcus Söder, premier regionale, propone un tetto ai profughi in Europa, non più di 200mila. Non spiega che fare quando ne giungerà uno in più. I suoi cristianosociali avevano la maggioranza dei seggi 10 anni fa, oggi sono al 36%. Vuole reclutare altre 1.500 guardie di frontiera, e si vanta di aver bloccato 90mila non aventi diritto al confine con l’Austria negli ultimi cinque anni. Come respingere chi arriva sulle scogliere di Lampedusa non è un problema della sua Germania. Il premio alle Ong è della ministra degli esteri, la verde Annalena Baerbock, che non si è consultata con il Cancelliere a cui toccherebbe decidere. Olaf Scholz è per l’accoglienza, ma non dai Paesi giudicati sicuri, come Tunisia, Marocco, Algeria, da dove partono i barchini fatiscenti per Lampedusa.