Sei anni per abusi e quattro per favoreggiamento. Sono le richieste della pubblica accusa al processo nel tribunale vaticano per accertare gli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel Preseminario Pio X, il seminario dei chierichetti di San Pietro. Sul banco degli accusati due sacerdoti: don Gabriele Martinelli, accusato di abusi sessuali, e don Enrico Radice (foto), rettore del Preseminario all’epoca dei fatti. Il Promotore di Giustizia, Roberto Zannotti, ha chiesto 4 anni di reclusione per don Martinelli per il reato di violenza carnale aggravata (Capo A), secondo l’articolo 47 del Codice Penale. Richiesti altri 2 anni di reclusione, per atti di libidine aggravati (Capo B). Quindi un totale di 6 anni di reclusione, ridotti a motivo della minore età dell’imputato. Il pm vaticano ha delimitato il periodo punibile dal compimento dei 16 anni da parte di Martinelli il 9 agosto 2008 (quindi non dall’inizio delle violenze denunciate, 2007-2012): secondo l’ordinamento vaticano, infatti, ha spiegato il Promotore di Giustizia, non è punibile chi non ha compiuto 16 anni quando ha commesso il reato.