18 feb 2022

"Abbiamo paura, ma restiamo qui"

"La paura c’è, la tensione esiste, ma qui noi viviamo quasi nella totale normalità. Certo, se si mantiene questa incertezza a lungo di sicuro ci saranno dei problemi, non solo per il mio lavoro ma per tutte le attività economiche. Ma se ci fosse una guerra, sarebbe un macello per tutti, anche in Italia, e non solo in Ucraina". Fabio Doria chiude la telefonata, l’ennesima, che arriva dall’Italia. Sono amici e parenti che guardano le ultime notizie in arrivo dall’Ucraina e si spaventano per lui, titolare di Italian Delicacies, che importa olio extra vergine d’oliva dalla Toscana ai ristoranti di Kiev. "Prima mia madre mi chiamava per il Covid. Ora lo ha messo da parte e mi chiede solo della guerra", spiega dopo aver poggiato il cellulare sul tavolo del ristorante ‘Il Siciliano’ e ripreso a mangiare. Sono circa 1.500 i connazionali registrati all’Aire, ma si stima che in tutto siano almeno il doppio.

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