15 mar 2022

A Parigi stop mascherina al chiuso Meloni e Salvini incalzano Draghi

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, 60 anni, commissario per l’emergenza Covid
Il generale Francesco Paolo Figliuolo, 60 anni, commissario per l’emergenza Covid
Il generale Francesco Paolo Figliuolo, 60 anni, commissario per l’emergenza Covid

Via le mascherine anche al chiuso: dopo due anni di Covid e nonostante una leggera ripresa dei contagi, la Francia sopprime le principali costrizioni sanitarie alle quali l’aveva costretta la pandemia, dal super Green pass all’obbligo di mascherine al chiuso (l’obbligo all’aperto non vigeva più già da inizio febbraio). Restano gli appelli alla prudenza, soprattutto per i più fragili e le fasce di età più avanzata, e alcune eccezioni: la mascherina rimane obbligatoria solo sui trasporti pubblici e negli ospedali. Nessuno, poi, potrà più chiedere di esibire il Green pass, ad eccezione dei datori di lavoro che potranno ancora imporlo ai dipendenti.

In Italia tutti aspettano il 31 marzo, fine dello stato di emergenza, ma il Green pass dovrebbe rimanere in vigore, in parte, fino al 15 giugno. Storce la bocca anche Andrea Crisanti, virologo tradizionalmente cauto: "Ritengo che su mascherine al chiuso, restrizioni ai No vax e Green pass sia l’ora di dire basta", è il suo parere, uno tra i molti che spingono la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a caldeggiare la sottoscrizione della petizione ’Basta Green pass’, e Matteo Salvini, leader della Lega, a invocare "normalità, libertà e lavoro per gli italiani che si sono sacrificati".

L’ultimo bollettino utile evidenzia 28.900 contagiati nelle 24 ore, con 129 i morti e 25.834 guariti. Con 204.877 tamponi processati, il tasso di positività scende a 14,1% (-0,7%), mentre tornano a salire i ricoveri sia nelle intensive (+2) che in area medica (+228).

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