Fin dall’inizio della pandemia gli 8 membri della chat si scambiavano idee complottiste e no

vax – tra le teorie diffuse quella secondo cui vip e parlamentari si erano fatti iniettare soluzione fisiologica al posto del vaccino "velenoso" – ma l’estensione del Green pass è stata la miccia che ha alzato il livello della violenza verbale. "È come se queste ’camere d’odio’ facessero esplodere il peggio di queste persone che in questo circuito ristretto si sentono libere di dire le cose più velenose, che forse mai si sarebbero permessi di dire in pubblico", dice il dirigente Digos, Guido D’Onofrio.