1 mar 2022

A Mosca code ai bancomat e rublo a picco Il caro-energia scuote le Borse europee

I russi corrono a ritirare dollari ed euro ma i rubinetti sono chiusi. Le principali banche vicine al default: è l’effetto sanzioni. Giornata in altalena per i listini del Continente: la speranza in una tregua riduce il rosso in extremis. Boom dei prezzi del grano

elena comelli
Cronaca
Un cittadino moscovita di fronte a una filiale del cambio, con un cartellone con le quotazioni del rublo in picchiata
Un cittadino moscovita di fronte a una filiale del cambio, con un cartellone con le quotazioni del rublo in picchiata
Un cittadino moscovita di fronte a una filiale del cambio, con un cartellone con le quotazioni del rublo in picchiata

di Elena Comelli Rublo in caduta libera, lunghe code di russi ai bancomat, Borsa di Mosca chiusa (anche oggi), vendite a raffica sui titoli russi da parte dei risparmiatori, tasso d’interesse raddoppiato al 20% dalla banca centrale russa. Dopo l’allerta nucleare ordinata da Vladimir Putin e le nuove sanzioni, ieri si è scatenato ieri il terremoto sui mercati. Volano i prezzi delle materie prime e le Borse sono tornate in rosso, dopo la ripresa della fine della settimana scorsa (Milano -1,3%). COSA SUCCEDE A MOSCA Nonostante la Russia abbia tenuto chiusa la Borsa per evitare tracolli, l’attacco all’Ucraina ha colpito e affondato le azioni di alcuni grandi gruppi russi quotati a Londra: Sberbank (-74%), Gazprom (-51%), Lukoil (-62%), Rosneft (–42%). In tutta la Russia, i cittadini corrono ai bancomat per ritirare valute estere, nel timore di un crollo del rublo, che ha già perso il 30% toccando il suo minimo storico (120 rubli per un dollaro). CACCIA A EURO E DOLLARI Le banche europee a Mosca hanno registrato afflussi di valute forti, perché i risparmiatori russi hanno portato i loro patrimoni presso istituti che non saranno messi sotto sanzioni. Questo gioco, però, ha vita breve: è già quasi impossibile ottenere valuta estera da una banca russa e ormai si ottengono con difficoltà gli stessi rubli. La misura più dirompente decisa da Usa e Ue sta facendo effetto: la banca centrale russa non può più usare le sue riserve in dollari e in euro per salvare le banche commerciali, che da ieri non riescono più a rifinanziare i loro debiti in valuta forte con scadenze imminenti e dunque rischiano il fallimento. RISCHIO DEFAULT Non solo: il rischio che si profila è il default della Russia, il secondo della storia recente dopo quello del 1998. I dati Ice sui Credit Default Swap, Mosca ha ...

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