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10 giu 2022

A bordo manager stranieri Erano in Italia per una fiera

Sotto choc il titolare dell’azienda reggiana che ha noleggiato l’elicottero "Erano qui per le cartiere, volevano vedere i macchinari in azione a Treviso"

10 giu 2022
paolo pacini
Cronaca

di Paolo Pacini

"Non abbiamo notizie, purtroppo. Le ricerche sono sempre in corso e possiamo solo continuare a sperare. L’importante è che si riesca a trovare l’elicottero prima possibile. Ora mi scusi ma...". La voce è carica di angoscia, la speranza incrinata da ore e ore di silenzio. Alla Avio Helicopters Srl, società di noleggio con base operativa all’Aeroporto di Thiene (Vicenza) confermano tutto.

Era un volo di lavoro. Andata e ritorno in giornata, da Lucca a Treviso, per mostrare il funzionamento di alcuni modernissimi macchinari per la lavorazione della carta. Per questo quattro imprenditori turchi e due libanesi, in città da giorni per la grande fiera internazionale “iT’s Tissue“, erano partiti ieri verso le 9,30 dal piccolo aeroporto lucchese di Tassignano a bordo di un elicottero della Avio srl. L’apparecchio, con pilota italiano, era stato noleggiato dalla Elettric80, produttore di Viano (Reggio Emilia) per portare i propri buyer alla Roto Cart di Castelminio di Resana, nel Trevigiano. Il velivolo da tre giorni faceva la spola su questa rotta, ma purtroppo ieri non è mai arrivato a destinazione.

A Tassignano gli addetti l’hanno visto decollare regolarmente in mattinata. Il tempo su Lucca in quel momento era buono, ma poi le tracce dell’elicottero (come ricostruito successivamente) si fermano improvvisamente fermate nella zona appenninica di Pavullo del Frignano (Modena) dove il velivolo scompare dai radar. Lì era in corso un forte temporale con forti raffiche di vento, fulmini e grandine.

L’allarme è scattato con un certo ritardo. Un tecnico della compagnia dell’elicottero, rimasto a Tassignano, solo verso le 12,30 è salito alla torre di controllo spiegando di non avere più notizie dal pilota. A quel punto gli addetti dell’aeroporto lucchese hanno dato l’Sos facendo scattare le ricerche poi condotte dai vigili del fuoco di Lucca e Modena che hanno perlustrato a lungo la zona appenninica al confine tra le due province, in particolare tra Pievepelago e San Pellegrino in Alpe. L’apparecchio, un AgustaWestland AW119 Koala di fabbricazione inglese svolgeva il servizio per la Electric80 di Reggio Emilia. Enrico Grassi, il titolare dell’azienda cartaria, ieri era alla fiera internazionale di Lucca proprio per gestire alcune trattative. Molto turbato per l’accaduto, si limita a sottolineare che "non si tratta di nostri dipendenti...". "Noi abbiamo solo offerto il servizio di trasporto a dei buyer che volevano vedere in azione i nostri macchinari a Treviso...".

Sotto choc tutto il mondo del cartario lucchese, le cui aziende sono la punta di diamante a livello globale del settore industriale. Questa settimana i più importanti acquirenti del pianeta passano da Lucca per cogliere le novità tecnologiche e stringere accordi. Un mondo dove a certi livelli tutti o quasi si conoscono personalmente e dove ormai sono abituati anche a prendere aerei ed elicotteri come un qualsiasi taxi. Anche quello di ieri doveva essere un volo come tanti, con rientro in giornata. E ora la speranza di rivedersi è appesa a un esile filo.

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