Pietrasanta (Lucca), 4 marzo 2014 - Vista da fuori quella torretta fa quasi tenerezza. Concepita sette anni fa, realizzata tra il 2009 e il 2012 e poi abbandonata alle intemperie, avrebbe dovuto accogliere una trentina di vigili del fuoco per le esercitazioni quotidiane.
Invece è lì immobile, al suo interno miseramente vuota anziché riecheggiare di vita. Di fronte a lei, centinaia di automobili solcano la via Unità d’Italia, importante arteria di scorrimento che collega i territori di Forte dei Marmi e Pietrasanta, in Versilia, bypassando la parallela e congestionata Aurelia.
La torretta sembra guardarle implorando pietà e ricorda quella pubblicità dell’acqua minerale dove la particella di sodio chiede ‘c’è nessuno?’.
A loro volta gli automobilisti si domandano cos’è che impedisce alla futura caserma di Pietrasanta di aprire i battenti e servire un territorio che ha bisogno come il pane di un distaccamento fisso. La Versilia Nord, per l’esattezza, quella formata dai comuni di Pietrasanta, Forte, Seravezza e Stazzema. Quella che ogni anno registra buona parte dei circa 1.200 interventi che partono da Viareggio ma che si vede costretta ad assistere a una sorta di ‘annunciolandia’ senza fine.

Costata 1,8 milioni di euro e realizzata in località La Torretta (nomen omen), ha avuto il via libera nel 2007 con una variante al piano regolatore approvata dalla giunta, necessaria per il cambio di destinazione d’uso di terreni fino ad allora agricoli.
Sei mesi dopo è arrivato anche il sì del consiglio comunale, illudendo chi già sognava una struttura funzionante in quel terreno, di cinquemila metri quadri, rimasto per una vita pieno di sterpaglie e vegetazione selvaggia. Poi qualcosa comincia a incepparsi e per la consegna dei lavori c’è da aspettare due anni, slittando quindi al 2009. Non siamo ancora all’uppercut, il montante in gergo puglistico, ma è un sonoro ceffone che fa male.

Il cantiere ha inizio e ben presto sorge una bella caserma a due piani, disposta ad ‘elle’, con tanto di torretta per le esercitazioni.
A più riprese viene ribadita l’importanza di quel punto strategico e baricentrico per la Versilia Nord, si parla anche di fine dei lavori per settembre 2011, poi magicamente trasformati in marzo 2012.

La tragicommedia è in pieno svolgimento e ne capita una dietro l’altra: qualcuno si dimentica di effettuare l’allacciamento alla fognatura bianca, poi la ditta che aveva vinto il primo bando addirittura fallisce e a luglio 2012 sul cantiere piomba il silenzio più totale, ogni tanto interrotto dalle dure prese di posizione dei sindacati dei vigili del fuoco e dalle risposte, sempre rassicuranti, del comando provinciale.

I sindacati gridano infatti più volte allo scandalo e allo spreco, ma rimane tutto fermo e siccome il cantiere va salvaguardato viene assoldato un corpo di vigilanza da 50mila euro l’anno, a spese dei pietrasantini ovviamente.
Poteva mancare, in tutto questo, la classica e impietosa legge di Murphy? Nossignori: il nuovo bando, necessario per completare le ultime rifiniture, è stato emesso di recente ma alla voce ‘urgenza dei lavori’ è stata barrata la casella ‘no’. Da applausi.
 

Daniele Masseglia