{{IMG_SX}}Napoli, 28 maggio 2008 - Lanci di petardi accesi e bombolette di gas da campeggio contro la polizia a Chiaiano. Il fatto è accaduto in serata: ignoti hanno bersagliato con questi oggetti le forze dell'ordine che presidiano il sito di cava Poligono nel quale si stanno compiendo rilievi. La tregua accettata dai comitati e dagli amministratori locali è stata infranta. Da lunedì scorso non c'erano più stati scontri e martedì mattina i tecnici avevano potuto entrare senza problemi nella cava.

 

ROGHI IN CAMPANIA

 

Ancora roghi tra la notte e la mattinata in Campania. Soltanto nella città di Napoli sono stati circa 100 gli incendi dolosi che i vigili del fuoco hanno dovuto domare. Situazione drammatica nell'hinterland partenopeo mentre la situazione migliora in città, dove da oltre dieci giorni prosegue la raccolta straordinaria di rifiuti. Ancora migliaia, inoltre, le tonnellate di immondizia non raccolte nei grandi Comuni a ridosso del capoluogo. La situazione è resa ancora più drammatica dalle alte temperature registrate nelle varie città della Campania registrate dall'inizio di questa settimana. In Provincia di Caserta, dove i cittadini hanno protestato affinché venissero sgombrate le strade dai sacchetti dell'immondizia, sono intervenuti uomini e mezzi dell'esercito.

 

A rilento, invece, il lavoro dei Crd di Caivano e Giugliano, nel napoletano. Proseguono, intanto, le spedizioni di rifiuti nei termovalorizzatori della Germania e una nave carica di circa 2mila tonnellate di immondizia è attesa poco prima delle 15 nel porto di Cagliari.

 

Situazione tranquilla, dal punto di vista dell'ordine pubblico, a Chiaiano, dove nei giorni scorsi i cittadini hanno inscenato vere e proprie rivolte contro la possibilità di destinare le cave di tufo ad accogliere 700mila tonnellate di rifiuti. La polizia continua a vigilare il territorio, ma, smantellate le barricate, sono completamente sguarniti i presidi organizzati nelle scorse settimane dai manifestanti. Intanto i tecnici continuano le verifiche ambientali. Analisi del suolo tufaceo che dovranno stabilire se la cava è un sito di smaltimento sicuro.

 

Attualmente si sta procedendo ad una serie di indagini all'interno della cava per scrutare le caratteristiche del sottosuolo e per verificare se vi siano falde acquifere. Nel frattempo i sindaci dei Comuni confinanti, Mugnano, Calvizzano e Marano hanno sollevato problemi logistici dal momento che le strade di accesso alla probabile discarica sono troppo strette per poter consentire il passaggio degli autocompattatori.