{{IMG_SX}}Varese, 27 dicembre 2007 - Per non urtare la suscettibilità dei piccoli alunni di fede non cattolica, in una scuola elementare del Varesotto è stato vietato al parroco di impartire la santa benedizione natalizia. Ad essere urtata, così, è stata la suscettibilità della Lega Nord e di tanti genitori.

 

L'episodio è avvenuto alla Pizzigoni di Saronno (Varese) dove il dirigente scolastico ha praticamente impedito a don Pasquale Colombo, parroco del rione campo Sportivo, di entrare nel plesso. Il religioso non volendo accettare questo veto ha innescato una discussione piuttosto vivace al termine della quale ha ottenuto di poter incontrare fugacemente i bambini, ma senza poter fare alcun riferimento di carattere religioso durante la chiacchierata con loro.

 

"La scelta - fanno sapere dalla Pizzigoni - è stata motivata solo dalla necessità di garantire la laicità della festa a tutti i presenti nella scuola, anche appartenenti ad altre confessioni religiose".

 

Durissima la condanna che giunge dal Comune per bocca dell'Assessore Massimo Beneggi: "Una decisione inaccettabile e arbitraria. I responsabili di quella scuola dovranno risponderne al Consiglio di istituto e ai genitori dei bambini". Secondo Beneggi "così facendo si è mancato di rispetto alla persona e a quello che don Pasquale rappresenta. Una decisione incomprensibile se si tiene conto anche del fatto che in quel quartiere non ci sono mai stati problemi di integrazione fra le diverse etnie presenti".

 

Dal canto suo la sezione saronnese della Lega chiede "immediate dimissioni del Dirigente scolastico di questa scuola" e si chiede polemicamente "se è ancora possibile scambiarsi gli auguri di Buon Santo Natale nella sua tradizione, oppure se dobbiamo prima chiedere il permesso a quelli che non sono cattolici".

 


Giusto per restare in tema, per il Segretario cittadino della Lega di Saronno "questa è stata una decisione fuori da ogni grazia di Dio. Sono convinto - dice Angelo Veronesi - che un vero credente, di qualsiasi religione sia, debba essere sempre tollerante verso le altre confessioni. Impedire al parroco di entrare a scuola e di parlare dei valori religiosi cristiani ai bambini è stato un atto intollerante e irrispettoso verso i piccini. È stato negato un diritto. Per questo chiediamo che il Dirigente faccia subito le valige".