{{IMG_SX}}Udine, 29 novembre 2007- Offre la sua immagine osé in cambio di una ricarica da 25 euro per il cellulare: una ragazzina di 15 anni ha formulato la proposta, via web, dal computer di una scuola del Friuli Venezia Giulia.

 

L'episodio e' stato scoperto dalla Polizia Postale di Udine che l'ha segnalato all'autorita' giudiziaria, la quale - ha riferito stamani la stessa Polizia Postale - ha archiviato il fascicolo non ravvisandovi alcun reato.
L'offerta della foto - secondo i risultati delle indagini resi noti ieri dalla Polizia - e' stata fatta dalla ragazzina nel pomeriggio di un giorno di scuola, ma fuori dell'orario di lezione, da un istituto di secondo grado del Friuli Venezia Giulia.

 

A raccoglierla e' stato un ispettore della Polizia Postale di Udine che, in incognito, era entrato in contatto con lei nell'ambito di una serie di controlli informatici. Pensando di interloquire con un coetaneo, la ragazza, che frequenta il primo anno del corso di studi, gli ha proposto proprie immagini 'senza velo' in cambio della ricarica. Le indagini hanno accertato che l'iniziativa era dalla ragazza senza alcun collegamento con qualunque altra persona.

 

L'episodio e' uno dei sette (tre a Udine; due a Pordenone; uno a Gorizia e uno a Trieste) che coinvolgono in tutto 13 minori tra i 12 ed i 15 anni, scoperti dalla Polizia Postale di Udine dall'inizio dell'anno scolastico in Friuli Venezia Giulia, l'unico pero' nel quale vi e' certezza che i minori chiedessero un compenso in cambio delle loro foto. Tutti gli episodi sono stati segnalati alla magistratura e in tutti i casi i fascicoli sono stati archiviati per non avere i fatti alcun rilievo penale. Durante i controlli, la Polizia Postale ha trovato una ragazza di 13 anni in possesso di tre telefoni cellulari.