L'orto di Giove presso il Giardino di Boboli – Foto: robertharding / Alamy
L'orto di Giove presso il Giardino di Boboli – Foto: robertharding / Alamy
Primavera: tempo di fioritura, giornate assolate e voglia di vacanza. E anche il periodo ideale per visitare i giardini storici d'Italia, autentico patrimonio di bellezza. Ecco i consigli per chi può raggiungere la Toscana e in particolare la zona di Firenze.

GIARDINI BARDINI

Adagiato sulla sponda sinistra del fiume Arno, è un cuore verde all'interno della città di Firenze e offre uno spettacolare belvedere sui suoi principali monumenti storici. È stato restaurato fra il 2000 e il 2005, insieme all'annessa villa Manadora, cercando di mantenere un'identità e una ricchezza vegetale che testimoniassero di una storia complessa, che inizia nel XVIII secolo ed fatta di allargamenti e interventi anche spregiudicati. Oggi possiamo godere l'antico giardino barocco e quello anglo-cinese, e nella giusta stagione possiamo passeggiare sotto lo spettacolare e profumatissimo pergolato di glicine. Il nome del giardino deriva da quello dell'antiquario Stefano Bardini, che ha acquistato i 4 ettari di proprietà nel 1913.

GIARDINO DI BOBOLI
È anch'esso situato a due passi dal centro di Firenze ed è praticamente attaccato al Giardino Bardini. Nasce nella prima parte del XVI secolo, sotto l'ala protettrice dei Medici e grazie al progetto di Raffaello Niccolò detto il Tribolo (fra i direttori dei lavori figura anche Giorgio Vasari). Soggetto nel corso dei secoli a modifiche e ampliamenti, assume nei primi anni del XIX secolo l'aspetto che conserva ancora oggi. Il parco occupa un'area di circa 45mila metri quadri e comprende un classico giardino all'italiana, in stile tardo rinascimentale, ma anche grotte, tempietti, ninfei, la celebre Limonaia e una quantità di statue e fontane che ogni anno incantano decine di migliaia di turisti.

GIARDINO DI VILLA GAMBERAIA
Decisamente più raccolto nelle dimensioni rispetto ai due esempi precedenti (occupa circa un ettaro), si trova a Settignano, una frazione del comune di Firenze. La villa apparteneva alle monache benedettine sin dal XIV secolo, ma è stata la famiglia fiorentina Capponi, che l'acquista nel 1718, a definirne l'aspetto attuale e a realizzare il parco. Nel corso dell'Ottocento passa di mano in mano e spesso i proprietari appartengono alla ricca nobiltà europea. Durante la Seconda Guerra Mondiale villa e giardino subiscono danni ingenti ed è Marcello Marchi (proprietario all'epoca) a iniziare un lungo restauro. Oggi una visita non può trascurare il boschetto di lecci secolari, il terrazzo dei limoni e il ninfeo decorato a bassorilievo.