Il Giardino di Palazzo Varignana del circuito Grandi Giardini Italiani
Il Giardino di Palazzo Varignana del circuito Grandi Giardini Italiani

Luogo fisico o spazio dell’anima, a due passi da casa o lontano, dentro ai nostri pensieri o tangibile realtà: è il giardino, che da sempre ha ispirato e ispira poeti, scrittori ma anche gente qualunque, tutti accomunati dalla magia dei fiori che sbocciano a primavera, veri e visibili, profumati e colorati, al di là di ogni metafora.
Andar per giardini dunque è una maniera per scoprire o riscoprire le nostre città e i nostri spazi verdi, ma anche luoghi più lontani che tramite i fiori ci dicono molto più di tante parole sulla cultura di un Paese. Per cominciare, c’è un indirizzo prezioso, quello di Grandi Giardini Italiani, www.grandigiardini.it, ovvero il sito dove trovare molti eventi in Italia ma anche all’estero che riguardano gli spazi verdi in primavera. Il sito è di facile lettura e ci si può iscrivere anche a una newsletter. Ecco poi tanti giardini e tante mostre da vedere in Italia

A MERANO PENSANDO A SISSI

Si potrebbe credere che è a Sud, grazie alla mitezza del clima, che si trovano gli spazi verdi più belli. Vero, ma non solo: una delle meraviglie botaniche più affascinanti è a Merano: sono i cosiddetti “ Giardini di Sissi”. (www.merano-suedtirol.it/it).
In premessa va detto che Merano sorge in una conca in mezzo alla natura: le alte montagne del Gruppo del Tessa la circondano con la loro imponenza, il fiume Passirio la attraversa nel suo centro, le palme la decorano e la ricca vegetazione dei parchi e dei giardini la occupa con fierezza.
Grazie al suo clima temperato, infatti, crescono facilmente piante mediterranee e tropicali e nella stagione della primavera, la città si trasforma in un tripudio di profumi e di colori di piante e fiori.
Merano da sempre è una “città giardino”, anche se il riconoscimento ufficiale è giunto nel 2015 con la partecipazione al Concorso Entente Florale Europe, in cui ha ricevuto il “Gold Award. Proprio nell’ottica della sensibilità ecologica e ambientale si organizza la Primavera Meranese, cioè il festival che va da marzo a giugno. Quest’anno la Primavera Meranese è all’insegna del Giubileo per i 700 anni di Merano. Inoltre, negli spazi pubblici e nei parchi cittadini, vengono esposte tutte le figure floreali finora realizzate dalle Giardinerie Comunali, Tra le principali iniziative in programma, gli “atelier viaggianti” associati al libro per bambini su Merano di Steven Guarnaccia; alla storia narrata sono ispirate anche installazioni e composizioni floreali posizionate in diversi punti della città.
Sono circa 70.000 i bulbi di crochi piantati nel parco Sissi, per sfoggiare i colori ufficiali del Giubileo di Merano: turchese (per l’aria pulita e la cornice alpina), rosso (per il clima mediterraneo), blu (per il fiume Passirio) e lilla-bordeaux (per il vino che vi si produce).  Per ulteriori informazioni www.meran.eu.

Considerati tra i più belli al mondo, i Giardini di Sissi, ovvero quelli di Castel Trauttmansdorff, si estendono a est di Merano, lungo la strada che porta a Merano 2000. Nel 2013, la Garden Tourism Conference di Toronto in Canada ha premiato l'unicità di questa meraviglia meranese con il riconoscimento di Giardino Internazionale dell’anno.
Come un anfiteatro disposto attorno al laghetto di ninfee, i giardini si presentano in oltre 80 ambienti botanici di tutto il mondo. Con le loro numerose stazioni interattive, i padiglioni artistici, i punti panoramici, un Giardino proibito e il Regno sotterraneo delle piante i Giardini di Castel Trauttmansdorff affascinano i visitatori di tutte le età.

Il Touriseum
A monte dei giardini botanici si erge Castel Trauttmansdorff. Il maniero, un tempo scelto dalla regina Elisabetta d’Austria come residenza invernale, oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo. In esso i visitatori compiono un curioso viaggio nel tempo, percorrendo, tra una fantasiosa ambientazione scenica e l'altra, due secoli di storia del turismo. Su www.meran.eu.

E a proposito di giardini, dal 13 maggio 2017 riapre il parco di Terme Merano, uno spazio open air di oltre cinque ettari che accompagna tutta l’estate fino al 15 settembre 2017. Ogni primavera meranese si arricchisce del parco termale, un polmone verde nel cuore della città. E anche quest’anno l’apertura tanto attesa porta con sé una novità, dedicata in particolare agli ospiti più piccoli! Uno scivolo tutto nuovo sorge nella piscina situata nell’area giochi, uno spazio un po’ defilato dove i bambini possono giocare e divertirsi senza paura di disturbare chi cerca il relax.
Di tanto in tanto un angolo fiorito, un’aiuola curata, una panchina per riposare all’ombra di un albero: solo relax immersi nella natura.
Il legame con il territorio si traduce anche in offerte e ingressi combinati come nel caso del biglietto “Giardini & Terme” che permette di usufruire insieme di Terme Merano e dei giardini di Castel Trauttmansdorff, a un prezzo particolarmente conveniente. Info: Terme Merano, www.termemerano.it, tel. 0473.252000.

ORTICOLA A MILANO

La Mostra Orticola è un’iniziativa nata per Milano nel 1996, i cui proventi sono destinati al verde cittadino. La Mostra Mercato di fiori, piante e frutti insoliti, rari e antichi si terrà da venerdì 5 a domenica 7 maggio 2017 dalle 9:30 alle 19:00 ai Giardini Pubblici Indro Montanelli di via Palestro e piazza Cavour, a Milano.  Le piante italiane per il giardino italiano è il tema dell’anno.
Orticola ha invitato i vivaisti a presentare le specie spontanee o quelle naturalizzate nelle varie zone del nostro Paese, perché sono quelle che si adattano meglio, necessitano di interventi manutentivi e irrigazioni meno frequenti, si sviluppano e fioriscono con più facilità.  Così facendo, scegliendo piante spontanee italiane o naturalizzate, si tutela e stimola non solo la nostra biodiversità vegetale, ma anche quella animale: quest’ultima è unita alla precedente da un sottile, ma robustissimo filo.

VIGEVANO IN FIORE

A Vigevano, la città ducale a soli 35 km. da Milano, il 22 e il 23 aprile si terrà la quinta edizione di Vigevano in Fiore nelle vie e nei cortili: ci saranno dai fiori alle piante da orto, agli arbusti fioriti e molto altro ancora. Ci sarà spazio per il mondo agricolo e per il turismo all’aria aperta, con biciclette tradizionali o a pedalata assistita messe a disposizione per raggiungere la Sforzesca e il Colombarone, per trascorrere un pomeriggio nella natura. Anche il benessere troverà spazio a Vigevano, con l’esposizione di creme biologiche, profumi, oli ed essenze. La Società Fotografica Vigevanese propone un concorso fotografico con giuria, premi ed esposizione finale, per immortalare in queste giornate le bellezze della città, mentre il concorso Balconi fioriti premierà i balconi e i cortili più belli. Ristoranti e bar prepareranno spuntini e merende da consumare all’aperto, con un grazioso cestino da pic-nic nella migliore tradizione primaverile. Info: www.comune.vigevano.pv.it/

SUL LAGO MAGGIORE

Il Lago Maggiore vanta veri paradisi come Isola Bella, Isola Madre e Rocca di Angera che sono aperte tutti i giorni dal 24 marzo al 22 ottobre 2017. Qui tutto parla della dinastia dei Borromeo, da conoscere su www.isoleborromee.it. Soffermandoci suo giardini, quello di Isola Bella è un paradiso  dove si alternano statue e decori architettonici a geometrie e preziosità botaniche. Alle porte del giardino un grande canforo da quasi duecento anni accoglie i visitatori che varcato il grande cancello trovano dinanzi a se lo splendore dell’Anfiteatro che scenograficamente occupa la parte centrale dell’isola. Il giardino all’italiana di gusto barocco si sviluppa su parterres e terrazze poste ad altezze differenti ed alterna statue, obelischi, scalinate e balaustre in pietra che creano un impianto scenografico pensato per simboleggiare la potenza della nobile casata.  Il visitatore ancor oggi può percorrere i viali del giardino fino a salire sull’alto della terrazza più grande, vera plancia di comando dell’isola da cui ammirare la distesa del lago e l’incanto di questo giardino forgiato dall’uomo.
All’ Isola Madre oggi c’è un giardino botanico unico per le essenze vegetali rare ed originarie di ogni parte del mondo qui conservate. Questo parco all’inglese regala viali ombreggiati dove passeggiare e splendidi cannocchiali verso il lago dove ammirare il panorama; tra i pendii verdi viene offerta al botanico un’ampia materia di studio e al turista fioriture continue ed esuberanti frutto del lavoro di mani sapienti.
Infine, il giardino Medievale alla Rocca di Angera, per la cui realizzazione è stato condotto un meticoloso studio sui codici e sui documenti dell’epoca che hanno portato prima alla realizzazione di una mostra temporanea su tre principali tipologie di giardini, Il Giardino dei Principi, Il Verzere e Il Giardino delle Erbe Piccole, poi alla realizzazione degli stessi nella grande spianata che si affaccia verso il Lago Maggiore.  All’esterno della Rocca i maestri giardinieri di casa Borromeo, hanno dunque dato il via alla realizzazione di un progetto che, con la gradualità richiesta da un’iniziativa di questa complessità, ha portato e porterà, anno dopo anno, ad aggiungere e completare quanto descritto da quegli antichi codici.

BOLOGNA SCOPRE IL SUO ANIMO VERDE

Bologna scopre la sua anima bucolica con Diverdeinverde - Giardini aperti della città e della collina, manifestazione green giunta alla quarta edizione, che anche quest’anno torna nel capoluogo emiliano dal pomeriggio di venerdì 19 maggio alla sera di domenica 21 maggio. Diverdeinverde porta una fresca ventata di aria primaverile in città, spalancando le porte e i cancelli di giardini nascosti del centro storico cittadino e i parchi della pedecollina e della vicina pianura. Per l’occasione, circa cinquanta giardini privati vengono aperti eccezionalmente al pubblico, per svelare il fascino di Bologna e dei suoi giardini segreti; in questi veri e propri scrigni verdi bisogna entrare in punta di piedi, per ammirare e lasciarsi incantare da un’infinita varietà di piante, fiori e alberi.
Proprio per non lasciarsi sfuggire quest’evento quasi magico, Bologna Welcome ha creato un’offerta turistica dedicata alla manifestazione che permette, grazie ad un’apposita tessera, di accedere a tutti i luoghi di Diverdeinverde - Giardini aperti della città e della collina. Nel costo di 49 Euro è, inoltre, compreso pernottamento e prima colazione in hotel (tariffa in camera doppia - min. 2 persone).  Il programma completo, che ogni anno offre diverse novità e una serie digiardinaggio , sarà disponibile a partire da inizio maggio sul sito internet: www.diverdeinverde.fondazionevillaghigi.it .
Sul sito http://www.diverdeinverde.fondazionevillaghigi.it/diverdeinverde-off/ si trova anche una divertente mappa in continuo aggiornamento su dove si trovano i glicini in fiore a Bologna.


GIARDINAGGIO AL CASTELLO NEL TORINESE

Al Castello di Masino nel Torinese (www.fondoambiente.it) Tre giorni peri il Giardino. Quando?, Il 28-29-30 aprile, 1 maggio, ore 10.00-19.00. Sarà la XXVI edizione della grande mostra e mercato di fiori e piante insoliti, attrezzi e arredi per giardino ospitata nel parco del castello sotto l'accurata regia dell'Arch. Paolo Pejrone all' Accademia Piemontese del Giardino.

A FIRENZE BOBOLI E GLI IRIS

Più o meno nascosti, sono tanti i giardini che Firenze racchiude. Quello che mi è più caro è forse il più famoso, il Giardino di Boboli che cinge Palazzo Pitti. Un polmone verde nel cuore della città dove ci sono fra gli alberi antiche specie di lecci, sculture, fontane. I giardini furono costruiti tra il XVI e il XIX secolo, dai Medici, poi dai Lorena e dai Savoia, e si dice che ispirarono molti giardini reali europei, in particolare Versailles. La principale artefice di questi giardini fu nel 1549 Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, che li volle ampliare e trasformare in un rifugio estivo per i suoi fragili figli.
I progetti per questa trasformazione furono disegnati da  sebbene i lavori furono completati, dopo la sua prematura scomparsa nel 1550, da altri architetti di corte come il Vasari , l’Ammannati e l’estroso Bernardo Buontalenti sotto Francesco I.  Sia i Medici che la famiglia Lorena continuarono ad arricchire le collezioni di statue e le dimensioni del Giardino fino all’ Ottocento, creando lo scenario per esibire sia statue antiche romane che rinascimentali. Lungo la passeggiata nel viali di Boboli si scorgono alcune aree principali: l’Anfiteatro, il Viottolone, il Prato del Cavaliere, la verde torre della Koffeehouse e la Grotta Grande. Www.visitflorence.com.

Gli Iris con vista sulla città

Un altro giardino assolutamente da vedere è sempre a Firenze il  Giardino degli Iris (www.irisfirenze.it) . Forse non fra i più conosciuti, ma è bellissimo soprattutto in primavera racchiude una quantità di Iris (che è il fiore simbolo di Firenze) e si estende su una superficie di  circa due ettari e mezzo, tenuta a oliveto e con vista sulla città, a Piazzale Michelangelo. l Giardino dell’Iris nasce nel 1954 per ospitare il primo concorso internazionale dell’Iris, e il parco è aperto dal 25 aprile al 20 maggio, periodo migliore per vedere la fioritura, anche se è visitabile su appuntamento tutto l’anno.
Qui si trova la mostra permanente di Iris barbate alte e da bordura inviate per le varie edizioni del Concorso Internazionale .

A ROMA MOSTRE, ROSE E UN ANGOLI DI GIAPPONE

Roma è ricca di parchi e giardini. Tra gli eventi più vicini, ai Giardini della Landriana, Tor San Lorenzo, dal 21 al 23 aprile torna Primavera alla Landriana, il flower show che celebra l'arte del giardinaggio.
La rassegna è giunta alla ventiduesima edizione, con piante insolite e rare, alberi, fiori, bulbi, mobili da giardino, attrezzi da giardinaggio, ecc. Nell'edizione corrente vi saranno esperti a disposizione del pubblico per fornire informazioni e spunti utili in tema di spazi verdi.  Sarà possibile, inoltre, visitare gli splendidi Giardini.  Con le sue trenta ''stanze'' i Giardini della Landriana offrono una passeggiata suggestiva in un susseguirsi di ambienti ricercati. Un tripudio di colori e di profumi che accompagnerà alla scoperta dei suoi 10 ettari di parco fino a svelarne gli angoli più suggestivi, come la Valle delle Rose, il Viale Bianco, il Giardino degli Ulivi e il laghetto circondato da rose antiche. Trenta stanze segrete nelle quali ammirare rose, narcisi, tulipani e molto ancora.  Info T. 06.9101414

Tra i giardini più gettonati nella capitale spicca quello giapponese di via Palma Bucarelli, all’Istituto giapponese di cultura. E’ talmente ambito che le visite si prenotano online, e con molto anticipo. Il giardino si estende su quasi 1500 metri quadrati, ed è un tripudio di ciliegi, iris, pini e glicine. E’ stato realizzato da un architetto giapponese Ken Nakajima e riproduce alla perfezione l’atmosfera del Sol Levante. http://www.jfroma.it.

Ma  Roma è anche la capitale delle rose! Il Roseto ospita circa 1.100  varietà di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo che crescono e fioriscono sulle pendici dell’ Aventino, di fronte ai resti del Palatino, appena sopra il Circo Massimo. Ingresso libero e gratuito. A Roma, Via di Valle Murcia 6  dal 21 aprile al 19 giugno 2016 . Ulteriori info: www.comune.roma.it.

gloriaciabattoni@gmail.com