Parlando di cocktail bar, in Italia non è facile prevedere cosa farà la tendenza di qui ai prossimi mesi, perché le variabili sono maggiori rispetto ad altri paesi e non sempre i trend europei attecchiscono da noi in modo altrettanto evidente. Ma più di un bartender scommette che la prossima stagione sarà all'insegna del tequila (i produttori declinano la parola al maschile).

COS'È
Autentico portabandiera del Messico, il tequila è un distillato ricavato esclusivamente dall'agave blu, la varietà più pregiata di agave. Si tratta di una pianta con grosse foglie carnose e acquose, dotate di aculei agli apici e lateralmente, che devono essere tagliate per raggiungere il cuore del fusto: solo quest'ultimo viene utilizzato nel processo di distillazione.

DOVE SI PRODUCE
Perché possa essere chiamato tequila, un distillato deve essere prodotto esclusivamente con l'agave blu che cresce in una particolare area geografica all'interno degli stati di Jalisco, Nayarit, Guanajuato, Michoacán e Tamaulipas (tutti nel Messico centrale). Esattamente come accade per il vino, il tipo di terreno conferisce caratteristiche differenti alla pianta e di conseguenza al distillato; l'area più pregiata per la produzione del tequila è quella degli altopiani di Jalisco.

ATTENZIONE ALL'ETICHETTA
Per acquistare una bottiglia di qualità, bisogna scegliere quelle che sull'etichetta riportano la scritta "100% puro agave". Significa che il contenuto è stato ottenuto esclusivamente dall'agave, senza aggiungere altri zuccheri o alcolici; nei distillati di minor pregio la percentuale di agave può essere solo del 51%.

LE VARIETÀ
Se il tequila viene imbottigliato dopo la distillazione, allora si parla di tequila blanco. Se invece il distillato invecchia in botte, allora il nome dipende dal tempo trascorso a contatto con il legno: reposado indica un invecchiamento entro i 6 mesi, anejo un invecchiamento di almeno 12 mesi (nella maggior parte dei casi parliamo di 4-5 anni), mentre la dicitura extra anejo è riservata a periodi ancora più lunghi, che possono raggiungere gli 8 anni.

LA QUALITÀ DIPENDE DALL'INVECCHIAMENTO?
La qualità è legata alle materie prime e al processo di distillazione. L'invecchiamento determina invece sapore e colore: in linea di massima, più tempo il tequila trascorre all'interno di una botte, maggiore sarà la complessità degli aromi al naso e in bocca, e più scuro sarà il distillato. Talvolta la colorazione viene aiutata dall'aggiunta di caramello, soluzione che però non appartiene alle marche migliori.

NON SHOT BENSÌ MIXOLOGY
Il consumo del tequila ha già conosciuto un enorme aumento negli Stati Uniti e in alcune aree dell'Europa, ed è per questo che molti bartender scommettono sul prossimo trend italiano. Ma attenzione: si parla di tequila di qualità, quello che può essere degustato liscio oppure all'interno di cocktail sapientemente preparati. Nulla a che vedere con il classico "shottino", che contiene prodotti di scarso livello.