Foto: REX FEATURES / PFT / 804180a - PFT/Olycom
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Tipico distillato messicano, il mezcal ha conquistato negli ultimi anni i cocktail bar europei e nordamericani e ha già fatto capolino anche nei locali italiani attenti alle nuove tendenze. Per questa ragione molti bartender scommettono che a breve esploderà qui da noi.

Il mezcal viene prodotto a partire dal cuore dalla pianta dell'agave, esattamente come accade con il tequila. A differenza di quest'ultimo, però, si utilizzano tutti i tipi di agave. La vera peculiarità è data dalla lavorazione: l'agave viene infatti cotto in speciali forni interrati e poi lasciata macerare da tre a quindici giorni prima della distillazione. Proprio la particolare cottura è all'origine dello spiccato gusto affumicato che caratterizza il mezcal.

Terminata la distillazione, viene trasferito in botti di legno e la durata dell'affinamento determina se avremo un mexcal bianco (meno di due mesi), reposado (da due a dodici mesi), oppure añejo (oltre 1 anno).

Materia prima, lavorazione e invecchiamento possono variare di molto il sapore finale: ovviamente, tradizioni d'eccellenza e agave selezionato garantiscono i risultati migliori. Per scegliere con un minimo di sicurezza, l'ideale è rivolgersi a un esperto bartender. Altrimenti, una possibile indicazione riguarda la provenienza: la maggior parte della produzione avviene nello stato messicano di Oaxaca. Da qui arriva anche un proverbio: para todo mal, mezcal, y para todo bien, también (per ogni male mezcal, e anche per ogni bene).