Il grande mondo dei distillati si arricchisce di quattro nuove grappe che vanno sotto il nome di Hija Ilegìtima. Sono affinate in botti precedentemente utilizzate per l'invecchiamento del rum ed è per questo che è stato scelto di identificarle con un nome che significa "figlia illegittima": per sottolineare il connubio nato da realtà molto distanti e diverse, ma capaci nonostante questo di un'interessante fusione.

Non è la prima volta che si ricorre a botti "usate" per dare alla grappa note olfattive e gustative originali, dunque non risiede in questo l'interesse di Hija Ilegìtima. La discriminante, come sempre, sta nella cura e nella competenza che hanno guidato gli esperimenti. In questo caso, e gli assaggi confermano, le cose sono state fatte come si deve.

L'idea nasce all'interno di Pellegrini S.p.A., che ha deciso di prendere acquaviti di vinaccia (cioè grappe) invecchiate 24 mesi e di sottoporle a un ulteriore affinamento di 9 mesi in botti nelle quali erano stati precedentemente fatti invecchiare i rum della selezione Pellegrini Private Stock provenienti da Jamaica, Trinidad e Tobago, Barbados e Fiji. Ecco allora le quattro nuove proposte.

AFFINATA IN BOTTE DI RUM HAMPDEN 2000 - 15Y - JAMAICA
Il distillato di partenza è stato ottenuto da uve di chardonnay sottoposto a distillazione discontinua e caldaiette a corrente di vapore.

AFFINATA IN BOTTE DI RUM CARONI 1997 - 18Y - TRINIDAD 
La partenza son uve da Prosecco distillate in modo discontinuo a bagnomaria e caldaiette a corrente di vapore.

AFFINATA IN BOTTE DI RUM BLACKROCK 2000 15Y - BARBADOS
A differenza delle tre sorelle, in questo caso niente distillazione discontinua. Le uve del Chianti sono state sottoposte a distillazione continua di piccole dimensioni e caldaiette, il tutto a corrente di vapore.

AFFINATA IN BOTTE DI RUM "ENFANT TERRIBLE" 2003 - 12Y - FIJI
Uva di partenza: Raboso. Sistema di distillazione: discontinuo a bagnomaria e caldaiette a corrente di vapore.

Ultimo dettaglio: le grappe di Hija Ilegìtima sono bottiglie a tiratura limitata, tutte numerate, e vanno bevute a temperatura ambiente (non superiore però ai 20°), dopo averle fatte respirare qualche minuto in un bicchiere old fashioned, cioè il classico bicchiere da acqua fatto a cilindro e con un diametro sufficiente a garantire la massima ossigenazione.