La Costituzione tutela la salute sia come ‘diritto’ individuale che come ‘interesse collettivo’; e consente di rifiutare ogni trattamento sanitario non previsto dalla legge. La quale può imporlo
nel solo interesse collettivo. È il caso delle vaccinazioni obbligatorie. Che non consentono obiezioni in nome del diritto individuale di istruzione per i non vaccinati. Esso cede di fronte a quello superiore alla salute sia della collettività che dei compagni di classe. E l’orrenda, discriminatoria proposta di confinare in differenziali classi-lager i bimbi immunodepressi appare incostituzionale prima che disumana (speciali classi-quarantena, semmai, andrebbero riservate ai non vaccinati!).

L’autocertificazione, allora, è un rimedio all’italiana? Fatta la legge trovato l’inganno? La nuova circolare ministeriale non ha questo potere perché non è conforme alla legge. Se la norma sulle autocertificazioni le permetteva in generale, la successiva legge Lorenzin ha introdotto parziali deroghe vincolanti: presentazione della documentazione entro il 10 luglio anche per chi aveva autocertificato all’iscrizione; a partire dal 2019 l’Asl dovrà ricevere dalla scuola l’elenco degli iscritti, restituendoli con le indicazioni degli scolari risultanti non vaccinati; per i quali allora toccherà al genitore documentare e non autocertificare la vaccinazione avvenuta. 

Non può dunque una circolare cancellare la deroga della legge Lorenzin alla precedente legge sulle autocertificazioni. Nel conflitto tra interessi costituzionalmente protetti prevale quello alla salute, di maggior peso, imponendo di consentire l’ingresso in classe ai soli vaccinati documentati. L’autocertificazione, se fallace, porterà sanzioni penali, ma ha intanto consentito un ‘danno di pericolo’ non accettabile.
Il pretesto di alleviare oneri documentali è foglia di fico per coprire gli ‘obiettori’. Non tutto, del resto, dovrebbe essere autocertificabile: se mi fermano alla guida non posso autocertificare la patente. Debbo esibirla. Non si può guidare senza patente. Non si dovrebbe poter andare in classe senza certificazione.