Donald Trump (Ansa)
Donald Trump (Ansa)

Londra, 4 giugno 2019 - Due coincidenze fanno un sospetto, tre una prova. La prima è Donald Trump che incontra Theresa May a Londra e promette un accordo commerciale vantaggiosissimo appena il Regno Unito lascerà definitivamente l’Unione europea. Come dire: cari amici inglesi, non vi fate tanti problemi a uscire dall’Europa tanto ci siamo noi americani. Poi la Russia di Putin, seconda coincidenza, che non fa mistero di considerare la Ue un concorrente se non un nemico, di cui farebbe volentieri a meno. L’appoggio più o meno esplicito del Cremlino alle forze antieuropeiste presenti in molti paesi della Ue è sotto gli occhi di tutti. Infine, terza coincidenza, l’atteggiamento non favorevole della Cina, che tratta con con i singoli paesi europei e usa i più deboli - vedi la Grecia - per introdursi negli spazi economici europei e’ altrettanto chiaro. Tre coincidenze, appunto, che provano come molti per perseguire il proprio tornaconto stiano tramando contro l’Unione europea.

Ecco, siccome nella politica internazionale ognuno persegue i propri interessi che sono sempre opposti a quelli degli altri, e come si vede gli interessi di tutti i più importanti player mondiali sono quelli di far fuori l’Unione europea, perché non ci viene il sospetto che in fondo in fondo il nostro vero vantaggio sia puntare sulla Ue e non su una ormai antistorica sovranità nazionale che significherebbe solo vassallaggio per l’uno o l’altro dei nuovi grandi potenti? Nella geopolitica non può avere tutti amici, e devi scegliere da che parte stare. È spesso la qualità dei tuoi nemici che definisce i tuoi amici.