Sapevamo tutto ma sono stati dei signori. I tre ragazzi de Il Volo sono stati presi di mira da una parte della Sala Stampa nella finale di sabato e si sono giustamente indignati. 
Ma sono scesi in conferenza stampa, dopo un breve briefing con il loro ufficio stampa, e hanno deciso di non aprire polemiche. Fino a ieri. Lo dico subito, sono successe due cose diverse, una goliardica, nella tradizione della Sala Stampa, e una di maleducazione pura, con fischi e offese vere. Non esiste, non deve succedere, meritano le scuse. La gag che si consuma da quasi trent’anni il sabato, per allentare la tensione di una serata lunga e difficile, è la ripresa goliardica di “in galera!” di Bracardi, gag arboriana di Quelli della notte. Si alzava Paolo Zaccagnini, una delle colonne della sala, attore con Moretti in “Ecce Bombo”, e urlava con la sua barba alla ZZ Top, lui che dava del tu a Springsteen e Madonna, ridendo come un pazzo, agitando il bastone, fra le urla di chi non stava chiudendo le pagine. Bersagli preferiti. Mino Reitano, che ringraziava (era un gran signore), Al Bano, che gradiva meno, Anna Tatangelo e altri. 
Per carattereE, non ho mai condiviso, ma il senso è uno scherzo che potete lecitamente pensare di cattivo gusto. Ma quel che si è sentito sabato con Il Volo non è invece tollerabile. Questo episodio nulla c’entra con gli insulti e i simpatici apprezzamenti di Ultimo sui giornalisti. A cui ho risposto alla Grillo dopo la terza parolaccia, recuperando professionalmente l’aplomb per la domanda. 
Nessuno è perfetto ma il rispetto deve essere reciproco, sia ben chiaro.