Premesso che salute e ambiente non hanno prezzo, non si può neppure fare finta che anche gestire e smaltire i rifiuti non ne abbia uno. Ce l’ha eccome, soprattutto con l’aumento delle spese per la raccolta differenziata. Già nel 2014 Nomisma Energia ha spiegato come l’introduzione del sistema porta a porta abbia quasi quadruplicato i costi (da 12 euro per ogni tonnellata di rifiuti raccolta ad abitante nel 2001 a 46 euro nel 2014). È vero che nel 2001 si raccoglieva in maniera differenziata solo il 20% della spazzatura, mentre oggi i livelli di differenziata dei comuni più virtuosi sono altissimi. Tuttavia non si può negare che questo abbia impattato su quanto paghiamo ogni anno come famiglie e come imprese. Il salasso è indiscutibile ed è stato registrato da Confcommercio e altre associazioni di categoria. Un rapporto di Bain & Company e Utilitalia ha calcolato che il costo operativo della differenziata è passato da 2,6 miliardi di euro del 2007 a 3,4 miliardi nel 2016.

Il porta-a-porta costerebbe circa 190 euro a tonnellata contro i 74 euro a tonnellata della raccolta differenziata dalle campane e dai cassonetti in strada. Qualche Comune ha fatto retromarcia ma per lo più sui rifiuti si fronteggiano interessi economici e ideologie, e in questa morsa può essere difficile per chi amministra i Comuni discernere il meglio. Sui termovalorizzatori ad esempio è calata la mannaia dei 5 Stelle e di molti ambientalisti: non si fanno a prescindere. L’alternativa però in molte città non è stata una svolta ecologica, ma la costruzione di discariche e l’esportazione dei rifiuti in paesi del Nord Europa che con impianti tecnologicamente avanzati (o quanto meno adeguati) trasformano i rifiuti in energia. L’obiezione è che dobbiamo imparare a differenziare. Giusto: ma differenziare non significa automaticamente, nella filiera dei rifiuti, riciclare. La raccolta dei rifiuti va governata in un contesto di economia circolare, proprio per fare bene davvero ad ambiente e salute. Prima di mettere al bando altre soluzioni di smaltimento bisogna essere consapevoli di tutti i passaggi, dei costi e dei benefici reali (non solo teorici). Altrimenti si rischia di riempirsi di medaglie senza vincere la battaglia.