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L'agente tecnologico

di GUIDO BANDERA
Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2018 alle 08:10

La tecnologia, per anni, è stata il fiore all’occhiello di chiunque aspirasse a fare il sindaco, appuntandosi sul petto la stella da sceriffo, per garantire sicurezza ai cittadini. Telecamere, spuntate come fiori a primavera su lampioni e facciate, tengono d’occhio chilometri di strade, vicoli, piazze e angiporti. Spesso registrano con freddezza notarile scene degne di un film. I video del grande fratello municipale, proiettati su schermi enormi, guardati pixel per pixel, non sempre regalano alle forze dell’ordine un successo facile. Non sono così rari i casi in cui un furto compiuto a volto scoperto, con il criminale in primo piano sul monitor, non sia bastato a portare all’arresto del colpevole, fra centinaia di foto segnaletiche di pregiudicati. E allora serviva il lavoro umile, da marciapiede, del vecchio ispettore da commissariato. Domande, ricordi personali, brutte facce da tenere a mente e andare a ripescare al momento giusto per dare la svolta a un caso. Oggi, però, qualcosa è cambiato.

La tecnologia ha imparato dal vecchio ispettore e i sospetti li sa identificare anche senza consumare le suole delle scarpe. Il riconoscimento facciale è solo un software, ma si rivela quasi infallibile nel capire da un fotogramma se quel naso, quel sopracciglio, appartengono a qualcuno di cui già sappiamo tutto. Senza questo strumento, pizzicare la banda di georgiani che compiva razzie a Brescia sarebbe stato davvero complicato. E grazie a questo piccolo agente virtuale l’amore per le telecamere dei sindaci di ogni angolo d’Italia potrà essere meno platonico. E la spinta prosegue: obiettivi di nuova generazione spuntano già nelle grandi città. Frutto di ricerca israeliana, sono già in servizio per dare la caccia a volti strani nella folla. Captano movimenti sospetti e li registrano, svegliandosi dal sonno come sentinelle senza baionetta. Ogni paesino, anche il più piccolo, ha già il suo portale per leggere le targhe, registrare la velocità delle auto e capire se hanno l’assicurazione. Ma non c’è da disperare: nessuno toglierà il posto al vecchio poliziotto con le scarpe pesanti. Solo un uomo può avere la sensibilità necessaria per capire un suo simile.

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