PUÒ anche essere un buon inizio e un bel gesto prendere l’autobus per andare dalla Stazione Termini a Montecitorio il primo giorno da Presidente della Camera. Ma, a parte che siamo curiosi di sapere come Roberto Fico si sia recato alla Camera nei giorni successivi, ci domandiamo soprattutto se non fosse stato un ottimo inizio di legislatura e un eccellente segnale tenere il Parlamento in attività anche durante le prossime due settimane. Invece no. Cambiano i Presidenti, ma non cambia di fatto nulla. I "ponti", come gli onorevoli vizi e vezzi, restano sacri per deputati e senatori: guai a toccarli. E poco conta che in questa fase i lavori parlamentari procedano a scartamento ridottissimo per la mancanza del nuovo governo: anzi, più che un’attenuante, semmai è un’aggravante. Come dire: già non fate niente o quasi, ora vi prendete anche le ferie. Insomma, grillini e anti-casta, populisti e fustigatori, è bastato davvero poco alle schiere dei nuovi parlamentari per apprendere immediatamente le vecchie abitudini degli appartenenti alla casta: proprio quegli usi e quei costumi che hanno tanto vilipeso magari nei loro post social. Ecco: non vorremmo scoprire che nella rinnovata stagione anche i nuovi venuti si confermino figli di quell’italica tendenza fatta di vizi privati, o quasi, e pubbliche virtù. Populisti gattopardi a utile loro.