Chi ha amato il film ‘Se mi lasci ti cancello’ non ingoierebbe mai la pillola elimina (o allevia) ricordi. Nella celebre pellicola si racconta di un uomo e una donna che si amano e poi si lasciano, resettano i ricordi legati alla loro storia d’amore con una procedura simile a un elettrochoc, e poi (puf!) rieccoli assieme su un treno. Come se niente fosse. Insomma, puoi anche resettare il cervello, puoi fare un percorso terapeutico e magari prendere la pastiglia che attenua il dolore, ma alla fine rieccoti lì ad amare la stessa persona.

Va bene, quello era un film. La medicina del dottor Brunet è un’altra cosa. Ma anche considerando che non cancelli il ricordo di un tradimento, ma attenui solo il dolore, perché dovremmo aver voglia di provare quella pillolina miracolosa? «Su 44 pazienti vengono ridotti del 65 per cento alcuni sintomi, come incubi e fobie», spiega il medico. Allora mettiamoci in fila e facciamo questa terapia. Ma siamo sicuri che alleviare, troncare, sopire sia la soluzione? Davvero è meglio ricordare con meno strazio la visione di quei corpi intrecciati che ci ha fatto soffrire come pazzi? E se poi la terapia funziona e incontriamo di nuovo chi ci ha tradito ed espulso con violenza dalla sua vita, che cosa facciamo? Lo guardiamo con affetto, come se niente fosse, padroni delle nostre emozioni normalizzate? Nella vita, come nell’amore, non ci sono solo farfalle, ma anche buio. E il buio, spesso, ci aiuta a incontrare farfalle. Se poi nella notte si sognano mostri, pazienza.