Hanno trasformato gli italiani in casalinghi disperati. Poi dicono che siamo fissati con i complotti, ma la moviola del fallaccio che ha messo al tappeto i proprietari immobiliari – praticamente 8 italiani su 10, compresi neonati e centenari – non lascia dubbi. Sulla casa si è consumato il delitto perfetto. Tra 2006 e 2008 i prezzi hanno raggiunto il record storico, poi come il Titanic è tutto brillantemente affondato. Il mercato ha cominciato a vacillare e per evitare l’accanimento terapeutico, si è preferito sferrare il colpo di grazia (senza consenso dell’interessato).

Una raffica di tasse sull’unico bene che l’italiano medio ostenta, auto a parte: le pareti domestiche. Un bisturi preciso: salva i super ricchi e i super poveri, ma incide tutta la prateria del paese, la classe media. Il resto è cronaca. Valori immobiliari in picchiata (anche il 50% in meno in una decina d’anni) zavorrati da mutui ventennali divenuti un fardello insopportabile. Benvenuti a casa Monti, ci hanno spiegato tutti i politici-Pilato. Il picconatore della casa-cassaforte dei risparmi è lui, hanno puntato il dito da tutto l’arco costituzionale. Un colpevole serve sempre per il lavacro nazionale. Ma nel delitto perfetto c’è anche un mandante. Monti ha preso dove sapeva di trovare mentre ogni partito alle spalle del professore giurava: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. E così mentre l’italiano serrava le tasche sospettoso, le mani sono entrate in casa. Imu, Tasi, Tari.
 
Dice: ma la prima casa è esente dall’Imu. Già, ma per stare sul pezzo quello che esce dalla porta rientra dalla finestra. La tassa sui rifiuti è cresciuta come un figlio adolescente, l’Imu ha mitragliato qualsiasi proprietà immobiliare che non fosse prima casa (non di lusso), pure il bilocale al mare comprato con il Tfr del babbo. Oggi tra spese di gestione, tassazione e svalutazione, gli eredi pregano di non vederselo rifilare, quel bilocale. Picconando la casa si è raso al suolo il morale del ceto medio. Inutile raccontare che la patrimoniale non si farà né ora né mai. Ma quale patrimoniale. La politica sulla casa ci è già costata un patrimonio e ci costerà ancora. Evitiamo ipocrisie. Maggioranza silenziosa sì, ma anche fessa basta.